San Colombano, 12 agosto 2017- “Vendemmia anticipata e di qualità”. E’ il verdetto di Diego Bassi, presidente del Consorzio volontari vini doc, che analizza la situazione dell’attività regina di San Colombano, una piccola realtà che produce l’unico vino doc della provincia e ormai sconfina, con i suoi prodotti e senza campanilismi, in Italia e all’estero. Il Consorzio quest’anno festeggia il 30esimo dalla sua fondazione ed è costituito da persone che, ogni anno, cercano il massimo della qualità. “Alcuni viticoltori hanno iniziato a vendemmiare e quasi finito di raccogliere il pinot nero, questo in anticipo di 10 giorni circa-spiega Bassi-. Si parla ovviamente di varietà già precoci di loro e quindi pinot nero per spumantizzare e chardonnay, i due ceppi che maturano prima ma che, comunque, nel 2017 sono in anticipo”.Ci sarà un anticipo anche per gli alti ceppi. Si parla di vendemmiarli i primi di settembre, almeno i bianchi autoctoni cui seguirà la raccolta della rossa.

“Tutto questo anticipo è dovuto al caldo con piogge provvidenziali degli ultimi giorni che hanno dato un tocco di qualità ai frutti portandoli a maturazione nel migliore dei modi, tanto che la vendemmia si prospetta di massima qualità –sottolinea l’esperto- Invece per quanto riguarda la quantità siamo nella norma anche se magari l’uva sarà un pochino meno del solito”. In una settimana, ad agosto, l’uva ha fatto progressi da gigante. “Il merlot è fantastico. Poi si deve guardare la gradazione zuccherina e aspettare per arrivare a una buona vinificazione.

Si prendono acini qua e là si spremono e si prova a vedere se lo zucchero è a buon livello, indicatore che rileva se l’uva è matura e pronta da cogliere” dettaglia. A San Colombano Bassi evidenzia “per fortuna la grandine estiva ha fatto pochi danni, c’è stato qualcosa di sporadico ma per adesso ci siamo salvati. I problemi sono stati irrisori. Nel 2017 non abbiamo visto nemmeno la temuta Tignola, un parassita che porta marciume nel grappolo e quest’anno è inesistente”. I prossimi appuntamenti utili con il consorzio sono la Festa dell’uva della quarta domenica di settembre quando i viticoltori saranno nel campo superiore del castello a proporre degustazioni (bicchiere a 10 euro, rigorosamente in plastica per questioni di sicurezza, che include 5 assaggi di vini diversi) e pigiatura. Le bottiglie invece saranno vendute fino a un certo orario “ci stiamo adeguando alle direttive del Ministero e comunicheremo per tempo quanto deciso” ribadisce il sindaco Pasqualino Belloni. Sempre il 23 e 24 settembre il Consorzio sarà l’unico vino presente, con sommelier, alla rassegna le Forme del gusto di Lodi a palazzo San Cristoforo. la tasca sarà acquistabile anche in piazza Vittoria. Paola Arensi