Mulazzano (Lodi), 7 agosto - Polemiche sulla chiusura della strada comunale 704 tra Mulazzano e Tribiano, l’amministrazione comunale del primo comune annuncia una “parziale vittoria” e vieta il transito dopo che Tribiano ha ritirato la richiesta di sospensiva al Tar. Ma il sindaco del secondo paese Franco Lucente commenta “se il sindaco Guerini prende le nostre aperture alla collaborazione, cioè la rinuncia all’ordinanza di sospensiva, come sue vittorie, allora andiamo avanti”. L’amministratore, anche avvocato, chiarisce la sua versione dei fatti “con il dettaglio su quanto è avvenuto a livello di diritto, più che politico” sottolinea, in merito alla questione. L’ordinanza mulazzanese del 27 aprile, che chiudeva, per motivi di sicurezza stradale, la comunale 704 tra Mulazzano e Virolo di Tribiano (Virolo – Lanzano), non è infatti ancora un capitolo chiuso. “Parlano di vittoria e rammarico per le spese legali ma qui non ha vinto ancora nessuno e le spese proseguiranno - spiega l’avvocato - il provvedimento infatti procede. Tribiano ha ritirato la richiesta di sospensiva dell’ordinanza perché c’era stato un incontro tra le parti in prefettura, con tanto di stretta di mano e l’apertura a collaborare. Sarebbe infatti bastato che Mulazzano concedesse una deroga a 50 dei nostri residenti per risolvere, ma l’amministrazione confinante non sente ragioni e si sta ragionando altro”. Il prefetto “spiegando che la strada non potrà rimanere chiusa” dettaglia Lucente, ha auspicato soluzioni benevole alternative come un semaforo per il senso unico alternato “noi avremmo anche accettato ma, come rilevato da entrambe le polizie locali, così facendo gli automobilisti avrebbero ogni volta un’attesa di 9 minuti e questo non è possibile” prosegue Lucente. Mulazzano ha chiuso con semplici cartelli di divieto di transito, per banchina cedevole, carreggiata ristretta, incidenti frequenti, rogge di irrigazione con uno sbalzo dalla sede stradale di un metro e mezzo. Ed è intenzionata ad andare avanti per salvaguardare la sicurezza. “L’ordinanza però fa acqua da tutte le parti, non ci saremmo rivolti al tribunale altrimenti - insiste Lucente-. Comunque sarà il giudice a decidere e noi siamo ancora disposti a collaborare se si troveranno soluzioni ragionevoli ma non ci va che si esulti sui giornali millantando vittorie che di fatto non esistono”, conclude il primo cittadino.