Corte Palasio (Lodi), 19 maggio 2017 - "Non aprite quella porta!". "Non fidatevi delle apparenze!". "Non sempre l'abito fa il monaco!". Sono alcune delle avvertenze, raccolte anche in un vademecum, che i carabinieri di Lodi hanno fornito ad un gruppo di anziani, nell'ambito di una più vasta azione informativa svolta in diversi comuni del Lodigiano per prevenire le truffe. A spiegare in dettaglio come comportarsi quando qualcuno bussa alla porta millantando delle credenziali o cercando di far firmare contratti fin troppo vantaggiosi, è stato, ieri, presso l'oratorio San Giorgio, dove si trovavano riuniti per l'occasione alcuni anziani di Corte e della vicina Abbadia Cerreto, il comandante della stazione di Lodi, Saverio Napolitano.

"Il consiglio più facilmente attuabile dalle persone anziane - ha spiegato il Luogotenente - è avvertire sempre i potenziali truffatori che si sta per chiamare i Carabinieri al 112. E’ assolutamente importante opporre sempre questa risposta, anche quando chi chiede di entrare in casa o chi chiede soldi per qualche parente in pericolo, dice di appartenere alle forze dell'ordine, che siano carabinieri, questura o polizia locale, oppure sostenga di essere un addetto del gas o dell'acquedotto".

L'identikit del truffatore è quello di una persona distinta, particolarmente gentile, che afferma di essere un funzionario di qualche ente. La prima regola è non aprire la porta, se non con la 'catenella', anche per firmare qualche presunta ricevuta o ritiro di un pacco, e di verificare con una telefonata se l'ente citato da chi suona il campanello ha effettivamente inviato del personale; mai comunque pagare qualcosa in contanti e diffidare degli acquisti troppo convenienti