Camairago, 2 agosto 2016 - Era positivo alla cocaina e agli oppiacei il 29enne A.B., di Codogno che sabato poco dopo l’una, ha travolto una quindicina di ciclisti cremaschi e lodigiani lungo la provinciale 27 tra Camairago e Castiglione d’Adda. Il giovane, al volante di una Ypsilon 10, si è allontanato lasciando a terra otto feriti, di cui uno, D.B. un 50enne di Casale, ricoverato all’ospedale di Cremona con gravi ferite. «Mi sono accorto di aver urtato qualcosa ma quando ho capito quello che avevo fatto sono scappato», avrebbe detto. Forse per paura, consapevole di essere al volante sotto l’effetto degli stupefacenti. Il 29enne ha confermato di aver fumato eroina. E ha sottolineato che si trovava lungo la provinciale 27 perché stava andando a comprare altra droga nel Pavese.

Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica: la macchina ha sbandato, è forse scesa dal ciglio della strada e ha colpito il primo ciclista della fila a un gomito. Sabato sera, il giovane non è rientrato a casa ed era irreperibile. Il 29enne ha dormito all’addiaccio dopo aver abbandonato l’auto tra Villanterio e Gerenzago: poi ha raggiunto Castelsangiovanni domenica dove è stato rintracciato mentre chiedeva soldi in giro. Il ragazzo è risultato positivo alle analisi tossicologiche. Oggi l’interrogatorio e l’eventuale convalida del fermo. Le contestazioni sono lesioni personali a seguito di sinistro con fuga, omissione di soccorso con l’aggravante della guida sotto l’effetto di stupefacenti. La macchina, almeno fino a ieri, non è stata trovata: A.B. non è riuscito a indicare il punto dove l’aveva lasciata e nemmeno l’elicottero dei carabinieri, decollato da Orio al Serio, è riuscito a trovarla. E domenica è stata un’altra giornata nera per i ciclisti: anche se con dinamiche diverse, a Camairago, il 118 ha dovuto soccorrere tre uomini di 51,52 e 55 anni caduti lungo la sp 27, mentre a Santo Stefano lungo la sp 145 sono caduti a terra quattro giovani ciclisti, due 17enni, un 16enne e un 26enne.