Lodi, 11 aprile 2017-  Omicidio pluriaggravato-dai futili motivi. Uno sconto negato di 20 euro su una prestazione sessuale. E aggravato dalla crudeltà, per le oltre 10 coltellate inferte sul corpo della vittima, una prostituta. Questi i reati per cui è in stato di fermo in carcere a Lodi, in attesa dell’interrogatorio di garanzia davanti al Gip, un uomo di 43 anni di Lodi, Matteo Dendena, separato e padre di due figli di 10 e 7 anni. Una soluzione lampo, arrivata 16 ore dopo il delitto. L’uomo è crollato all’1,30 di notte, in Questura, quando ha ammesso di aver ucciso la donna colombiana di 65 anni che viveva a Piacenza col figlio ma che esercitava con un’amica in un appartamento di Codogno e in quello di via Moro 62 a Lodi, dove è stata ritrovata senza vita domenica mattina, attorno alle 10.

«Secondo la confessione l’uomo, che ha indicato l’aiuola dove aveva gettato il grosso coltello, ha ucciso la donna al culmine di un diverbio, perché lei gli avrebbe negato lo sconto di 20 euro sui 50 euro concordati - spiega il procuratore Domenico Chiaro -. Sostiene di aver avuto un raptus per essersi sentito rifiutare lo sconto e dopo che la vittima, che già aveva frequentato in altre 2 o 3 occasioni, aveva cercato di buttarlo fuori di casa». L’omicida faceva lavoretti nei ristoranti e, secondo gli investigatori, aveva qualche problema di droga. Verso le 5 del mattino si è recato dalla colombiana dopo che altre prostitute si erano negate. La confessione è stata videoregistrata.