Un Grande Fratello per incastrare i rapinatori
di LAURA DE BENEDETTI
LODI
È STATO siglato ieri anche a Lodi tra Prefettura, Federfarma (Federazione provinciale dellAssociazione Chimica Farmaceutica Lombarda tra i t...
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È STATO siglato ieri anche a Lodi tra Prefettura, Federfarma (Federazione provinciale dellAssociazione Chimica Farmaceutica Lombarda tra i t...

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2010-09-30di LAURA DE BENEDETTI
LODI
È STATO siglato ieri anche a Lodi tra Prefettura, Federfarma (Federazione provinciale dellAssociazione Chimica Farmaceutica Lombarda tra i titolari di Farmacia) e le organizzazioni del settore commercio (Unione del Commercio, Confesercenti e Associazione Commercianti del Basso Lodigiano) un Protocollo dIntesa sui video-allarmi antirapina. Il protocollo, della durata di quattro anni, riprende laccordo siglato nel luglio 2009 tra ministero dellInterno e i rappresentanti di Confcommercio Imprese e Confesercenti in merito al sistema denominato «Securshop», il quale ricalca a sua volta un accordo nazionale del 2003 su «Negozio Sicuro».
IN BASE al Protocollo le associazioni di categoria si impegnano a informare gli esercenti sullopportunità di installare questi particolari sistemi di videocontrollo collegati direttamente con le centrali di Polizia e Carabinieri. Quando loperatore subisce una rapina, fa scattare lallarme e le forze dellordine, oltre a intervenire tempestivamente sul posto, possono poi usufruire di registrazioni digitali di alta qualità per risalire agli autori del crimine. Le stesse associazioni forniranno gli elenchi delle imprese fornitrici degli apparati e dei servizi (al momento non ne risultano nel Lodigiano), le quali dovranno essere in possesso di abilitazione di sicurezza e dunque già autorizzate a lavorare con le autorità. Gli esercenti dovranno sottoporre preventivamente gli impianti allesame delle autorità di pubblica sicurezza, occuparsi della manutenzione o del ripristino in caso di guasto, e sostenere pure gli oneri per la formazione degli addetti alle sale e centrali operative delle Forze dellOrdine.
LA PREFETTURA invece avrà lincarico di monitorare lefficacia del sistema, valutando il numero dei soggetti aderenti e landamento della delittuosità. «Se con lattivazione di questo Protocollo saremo riusciti a sventare anche un solo attacco, ne sarà valsa la pena ha commentato ieri il Prefetto, Peg Strano . È servito un po di tempo per mettere daccordo le parti ma ora questo sistema potrà offrire una maggiore sicurezza ai commercianti che vorranno aderirvi e ai cittadini, garantendo al contempo il rispetto della privacy. Le forze dellordine fanno già una buona attività di prevenzione e riteniamo che lintroduzione di questo sistema possa servire subito anche solo come deterrente».
SODDISFAZIONE è stata espressa da tutti i presenti, rappresentanti delle diverse forze dellordine e del comparto economico: «La provincia di Lodi arriva in ritardo rispetto ad altre ha commentato il tenente colonnello Fabrizio Clementi, presente con i colleghi di Questura e Guardia di Finanza anche perché nel territorio non si è mai vissuta una vera emergenza rapine. I dati ci dicono comunque che, laddove installati, questi strumenti hanno abbattuto una percentuale elevata di reati».
«È una grande opportunità per i commercianti, soprattutto quelli di città, che sono i soggetti più deboli», ha aggiunto Alessandro Panigo, commissario dellUnione del Commercio. Plauso per «un sistema che mette in contatto aziende e forze dellordine» anche da parte di Isacco Galluzzi dellAscom Basso Lodigiano. «Questi sistemi di video controllo potranno essere installati anche nelle tabaccherie, dove le rapine sono diffuse», ha sottolineato Ambrogio Mascheroni di Confesercenti. «Limpianto offre maggiore sicurezza anche ai lavoratori dei negozi», ha rimarcato lassessore comunale alla Sicurezza, Umberto Pensa, mentre il suo omologo in Provincia, Matteo Boneschi, ha garantito il massimo appoggio alliniziativa: «È un vantaggio per il Lodigiano».

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