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di TIZIANO TROIANELLO — LODI — LA CONVENZIONE tra Sorgenia e il ...

di TIZIANO TROIANELLO
— LODI —
LA CONVENZIONE tra Sorgenia e il territorio lodigiano per la realizzazione della centrale a turbogas sull’area ex Sarni-Gulf di Bertonico e Turano...
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2010-01-29
di TIZIANO TROIANELLO
— LODI —
LA CONVENZIONE tra Sorgenia e il territorio lodigiano per la realizzazione della centrale a turbogas sull’area ex Sarni-Gulf di Bertonico e Turano è diventata realtà. Ieri mattina nella sala del Consiglio di Palazzo San Cristoforo il presidente della Provincia Pietro Foroni e i sindaci dei comuni più direttamente interessati dall’arrivo dell’impianto in grado di produrre 800 megawatt-ora di energia elettrica hanno sottoscritto l’accordo. L’intesa porterà nelle casse degli enti lodigiani oltre 45 milioni di euro in tre «tranche», cui si aggiunge una lunga lista di misure compensative di carattere ambientale. Tra queste la garanzia che le emissioni nocive saranno ridotte il più possibile, l’impegno a realizzare piste ciclabili, 50 ettari di bosco e di due biodigestori (a Bertonico e Brembio). Tutto questo da quando la centrale accenderà i «motori». In questo momento sull’area ex Gulf si sta concludendo la fase di montaggio dell’impianto. Tra marzo e aprile i lavori più grossi dovrebebro essere terminati ed entro l’estate la centrale sarà pronta. A marzo prenderanno il via le prime prove di accensione, mentre l’avvio commerciale del colosso dovrebbe decollare dall’inizio dell’autunno, molto probabilmente da ottobre.

IN QUESTO momento in cantiere sono impegnate 15 imprese lodigiane, specializzate in lavori di carpenteria, di sistemazione degli infissi e qualcuna in opere di carattere elettrostrumentale. Da lunedì prossimo inizieranno a lavorare nell’impianto 15 persone (quasi tutte lodigiane e tra queste giovani ed ex cassa-intergrati della Lever) assunti direttamente da Sorgenia e che dopo essere sottoposti a formazione per alcuni mesi, si occuperanno della manutenzione e della gestione dell’impianto. A questi 15 se ne aggiungeranno altri 5 assunti direttamente dalla società e poco meno di 30 che graviteranno attorno al sito, ma che saranno dipendenti di altre società. Ieri mattina il presidente Foroni a margine della firma, ha ribadito la propria soddisfazione per l’accordo raggiunto.

«IL TERRITORIO — ha affermato — ha fatto sistema. La convenzione ovviamente non è perfetta, non poteva esserlo, ma consente di ottenere contropartite uniche in Italia e rare in Europa. Oggi inizia la seconda fase, quella dedicata alla verifica dell’attuazione degli accordi. Ci sarà una commissione di verifica sul rispetto dei patti. Ci auguriamo inoltre che con la fornitura di caldo-freddo a costi di produzione possano arrivare presto nell’area ex Gulf altre aziende in grado di portare lavoro». Per Sorgenia era presente l’ingegner Alberto Bigi. «Questa convenzione è stata il frutto di un lavoro lungo — ha sottolineato —. Rappresenta un esempio unico di dialogo in Italia e il risultato è stato positivo per entrambi i soggetti. È la base per altre attività di sviluppo. È anche nostro interesse attrarre, nell’area ex Gulf, altre attività che utilizzino il nostro prodotto: i dialoghi sono stati avviati, ma manteniamo il più stretto riserbo».
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