Ponte promosso a metà «Tanti clienti ormai persi»

di TIZIANO TROIANELLO
— SAN ROCCO AL PORTO —
E’ PROMOSSO a metà il ponte provvisorio galleggiante sul Po realizzato tra San Rocco e Piacenza. Nella prima settimana di apert...
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2009-11-22
di TIZIANO TROIANELLO
— SAN ROCCO AL PORTO —
E’ PROMOSSO a metà il ponte provvisorio galleggiante sul Po realizzato tra San Rocco e Piacenza. Nella prima settimana di apertura al traffico i commercianti hanno già colto qualche segnale positivo che permette loro di tirare il fiato dopo 6 mesi e mezzo di passione. Gli automobilisti riconoscono che si tratta di una struttura solida e all’avanguardia, ma mettono in luce anche gli aspetti negativi legati soprattutto alla viabilità nella città di Piacenza. Sul ponte provvisorio, intanto, fioccano le prime contravvenzioni: diversi automobilisti “violano” i sensi unici che disciplinano l’imbocco. Le multe sono da 78 euro. «Nel primo week-end di apertura abbiamo registrato un grandissimo afflusso — assicura Gianpiero Aspirandi, 40 anni,che gestisce un bar nel centro commerciale Auchan di San Rocco —. La gente aveva proprio tanta voglia di tornare. Nei giorni feriali successivi siamo tornati ai livelli che registravamo prima del crollo del 30 aprile, cioè quelli della crisi. In questi 7 mesi il cliente si è abituato ad andare altrove, ora bisogna riconquistarlo. Noi ci siamo giocati tutta la stagione estiva».

«SFORTUNA VUOLE — racconta Karen Fois, 24enne titolare di un centro estetico sempre della galleria commerciale — che noi avessimo appena aperto, il 14 aprile. Dal crollo in poi i clienti di Piacenza che avevano iniziato a venire da noi non li abbiamo più visti. Per ora non è cambiato molto. Il nostro è un settore particolare. Ci vuole pazienza».
«È ancora presto — afferma Eleonora Medri, commessa di una profumeria —. Siamo comunque ottimisti. Nel week-end scorso abbiamo già rivisto clienti che non vedevamo da mesi». Sul ponte provvisiorio non si registrano, a parte rari casi, problemi di viabilità. «Il transito finora stato regolare, c’è stato solo qualche incolonnamento in direzione Lodi nella fascia di orario fra le 17 e le 17,30 — riferisce Filippo Campelli, uno dei “comandanti” del ponte che si preoccupano di garantire che il transito avvenga in sicurezza —. Ogni tanto qualcuno prova a passare pur non potendo e anche se la segnaletica è chiara. Poco fa è passato a tutta velocità un camioncino della frutta dal peso superiore ai 35 quintali consentiti. Gli ho intimato l’alt con la paletta, ma non si è fermato. Ho immediatamente avvertito il mio collega che si trova dall’altra parte del ponte. È stato fermato e la polizia municipale gli ha fatto una multa da 78 euro». Dubbiosi gli automobilisti. «La situazione è migliorata — dice Angelo Caserini di Guardamiglio — però il percorso che dobbiamo fare una volta arrivati a Piacenza non mi piace. I 60 centesimi di autostrada che risparmio (riferisce di non avere presentato la domanda per avere il rimborso, ndr) li spendo in benzina».
«I nostri amici che per lavoro ci devono andare tutti i giorni, al mattino verso le 7,30, impiegano un’ora ad arrivare a destinazione — aggiunge Ettore Veronesi, 58 anni, pure lui di Guardamiglio —. Quasi tutti prendono ancora l’austostrada».
«Bisognerebbe trovare qualche soluzione alternativa alla viabilità della città di Piacenza — concorda Giulio Monticelli di 59 anni —. A complicare la situazione sono i lavori in corso vicino alla stazione ferroviaria piacentina». «Il ponte provvisorio è bello, non lo si può negare — dice infine Giovanni Arbasi —. Speriamo piuttosto però che il pedaggio gratuito continui ad essere garantito».
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