Pagelle sullambiente Lodi perde posizioni
LODI
CITTÀ ecosostenibile? Lodi sembra aver subito una brusca frenata rispetto allanno scorso: sessantaseiesima, con 9 posizioni in meno rispetto al 2008. Almeno, stando a...
CITTÀ ecosostenibile? Lodi sembra aver subito una brusca frenata rispetto allanno scorso: sessantaseiesima, con 9 posizioni in meno rispetto al 2008. Almeno, stando a...

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2009-10-27 LODI
CITTÀ ecosostenibile? Lodi sembra aver subito una brusca frenata rispetto allanno scorso: sessantaseiesima, con 9 posizioni in meno rispetto al 2008. Almeno, stando ai dati del rapporto annuale di Ecosistema urbano di Legambiente, che per il 2009 restituisce limmagine di una città che sta mettendo in atto politiche per migliorare la propria situazione in termini di eco-sostenibilità, ma che ottiene leccellenza solo in tema di piste ciclabili. La ricerca, effettuata in tutte le province italiane, si basa su 26 indicatori di qualità ambientale, suddivisi in tra macro aree: indicatori che misurano il carico generato sullambiente dalle attività umane (ad esempio il consumo di acqua potabile e elettricità), indicatori di stato come la quantità di smog e verde urbano presente nel territorio e il tipo di risposta dalle amministrazioni pubbliche come ad esempio la realizzazione di piste ciclabili, lo sviluppo di politiche energetiche o la costanza nei monitoraggi di qualità ambientale. Un ultimo indicatore si riferisce, invece, alla capacità di risposta delle amministrazione al questionario di Legambiente.
IL VALORE massimo ottenibile, su base 100, rappresenta la prestazione di una città ideale: Lodi si piazza al sessantaseiesimo posto con un punteggio (47,62%) al di sotto della media nazionale (49,08). Rispetto allanno scorso la città ha perso ben 9 posizioni, ma questo non sembra preoccupare lassessore allAmbiente, Simone Uggetti: «Siamo soddisfatti della nostra opera, nonostante i dati ci diano contro. Le nostre priorità sono sempre state la mobilità dolce e una politica forte di riqualificazione dei quartieri. Continueremo con questa linea dazione, anche perché i miglioramenti sono tangibili. Se in passato queste ricerche potevano essere considerate come uno stimolo, adesso perdono un po la loro rilevanza. Le priorità di una città possono essere diversificate e di questo spesso nelle ricerche non si tiene conto».
MILANO, nonostante lestensione del territorio è riuscita a far meglio, raggiungendo la quarantaseiesima e guadagnando 3 posizioni rispetto allanno scorso. Il capoluogo lombardo cresce positivamente in diversi indici, soprattutto per i trasporti pubblici e i consumi idrici ed elettrici. Non va meglio per le altre province lombarde che perdono posizioni (Bergamo -23, Brescia -21, Como -65, Pavia -4, Sondrio -32, Varese -3), ad eccezione di Cremona (+21), Lecco (+14) e Mantova (+1).
Liliana Marchesi
