Lodi, 10 febbraio 2018 - Un premio per i dipendenti. L’Icr, il colosso della cosmesi sulla Lodi-Boffalora, ha erogato un maxi bonus in busta paga per quasi 500 operai (circa il 91% degli assunti). L’azienda di proprietà della famiglia Martone, come succede da qualche anno, ha voluto ringraziare i propri dipendenti con un premio di produzione e partecipazione. Si tratta di importi compresi tra 700 euro e oltre 2mila euro a testa (la prima parte è stata erogata a novembre scorso, la seconda arriverà a maggio) che punta a premiare lo sforzo decisamente importante di tutte le lavoratrici (che rappresentano circa il 70% degli addetti) e i lavoratori che nel 2017 hanno affrontato turni di lavoro impegnativi per garantire le necessità di mercato della società.

«Siamo contenti del risultato raggiunto – spiega il segretario generale aggiunto della Femca Cisl Pavia Lodi, Antonello Monti –. E’ un premio che arriva da qualche anno, ma che non ha mai raggiunto cifre così alte. Questo è il segnale che l’accordo sindacale ha funzionato, con circa 460 persone su 500 che sono riuscite a portare a casa il premio». L’Icr è la realtà più grande del Lodigiano. Un’azienda consolidata che il 16 novembre scorso ha inaugurato alla presenza del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni l’ampliamento del polo industriale di 10mila metri quadrati, 7mila dei quali dedicati alla produzione e 3mila al magazzino intensivo. Il presidente Roberto Martone, che da oltre 40 anni gestisce la realtà leader nel settore della profumeria selettiva, ha investito oltre 10 milioni di euro per allargare il complesso. Una mossa che darà una forte spinta produttiva all’azienda lodigiana che nel 2016 ha fatturato 62 milioni di euro.

Ma a impressionare è soprattutto la capacità produttiva della Icr: nei capannoni sono in grado di confezionare 250mila pezzi per turno (8 ore), producendo circa 85 milioni di pezzi l’anno. «E’ chiaro che l’Icr è un’azienda complessa e con le sue difficoltà - spiega il sindalista Monti -. Per questo è importante il ruolo del sindacato. L’importante è mantenere il dialogo è sempre aperto con la proprietà. E’ grazie a questo che siamo riusciti a raggiungere buoni risultati. Bisogna continuare su questa strada».