Guardamiglio (Lodi), 30 settembre 2017 - Rogo doloso all’interno della palazzina vuota che dovrebbe ospitare un gruppo di richiedenti asilo. Forse si è trattato di un gesto intenzionale quello messo in atto in piena notte, tra giovedì e venerdì, attorno all’una e un quarto, all’interno di uno stabile di via Dosso: almeno è quello per il quale i carabinieri della stazione di Guardamiglio e del comando compagnia di Codogno stanno indagando. Il rogo, per la verità non di dimensioni fortunatamente rilevanti, è scoppiato dopo che mano ignota ha utilizzato un cumulo di legname e carta come innesco: è bastata una fiammata perché l’incendio prendesse vigore e cominciasse ad intaccare i muri circostanti.

Le fiamme si sono propagate al piano terra, negli spazi abbandonati di un vecchia attività artigianale (al primo piano invece ci sono appartamenti anch’essi vuoti): probabilmente il piromane si è introdotto all’interno approfittando di una vetrata in frantumi ed è stato facile mettere in atto il piano. I vigili del fuoco del distaccamento di Casale, giunti sul posto, non avrebbero trovato alcun innesco, ma sull’origine dolosa sembra non esserci dubbi. Il rogo è stato spento e il lavoro di verifica successiva è durato fino alle 2.30 del mattino. Fortunatamente nessun altro danno rilevante, se non i muri parzialmente anneriti. Ora gli inquirenti dovranno cercare di far luce sull’episodio e capire se si tratta di un raid di un balordo oppure se l’incendio sia legato al prossimo probabile arrivo nella palazzina di un gruppo di richiedenti asilo. In tal caso, la questione avrebbe una rilevanza più inquietante.

Il tam tam in paese intanto prosegue ormai da giorni: il probabile arrivo di profughi in paese sta mettendo in fibrillazione la popolazione ed anche sui social network il dibattito è infuocato. Anche in consiglio comunale giovedì sera, poche ore prima del rogo, l’argomento è stato inevitabilmente trattato e il sindaco Elia Bergamaschi ha sottolineato che martedì prossimo si recherà in Prefettura a Lodi per avere delucidazioni in merito e capire se le voci di un possibile arrivo di una dozzina di profughi siano vere o meno. Però, ad oggi, sempre secondo il primo cittadino, non ci sarebbe ancora alcuna comunicazione ufficiale da parte degli organi preposti.