Lodi, 19 novembre 2016 - Il nuovo questore di Lodi si è insediato. E grande è l’entusiasmo: "Torno volentieri in questo territorio ricco di tradizioni e cultura", ha spiegato ieri Giovanni Di Teodoro, 58 anni. È arrivato alle 8.20 proprio mentre la collega Loretta Bignardi, 58 anni, si insediava alla Questura di Forlì Cesena. La giornata è stata intensa. Di Teodoro ha deposto una corona in memoria dei caduti della polizia alla lapide di piazza Castello, dedicata all’agente Stefano Villa. La sera del 27 settembre 1995, al casello autostradale di Melegnano, all’ingresso dell’autostra A1, l’agente Villa e il vice ispettore Marco Calderoni stavano svolgendo un servizio antirapina. In un agguato, Calderoni restò ferito e Villa perse la vita.

Alla cerimonia sono seguiti gli incontri con i funzionari della questura, il prefetto di Lodi Patrizia Palmisani, una visita al Parco tecnologico padano e il saluto al resto del personale in servizio in piazza Castello, infine la presenza all’inaugurazione ufficiale della sede direzionale della Banca Centropadana in corso Roma. Di Teodoro si è raccontato: "Sono sposato dal 1988 e sto con mia moglie dal 1980, abbiamo due figlie di 23 e 19 anni e cerchiamo sempre di far correre in parallelo lavoro e famiglia, per fortuna con successo".

Riguardo all’incarico ha commentato: "Sono contento di essere qui perché è un ritorno per me. A Lodi infatti sono stato vicario nel 2010, per un anno e mezzo. È una realtà che conosco, ricca di cultura e tradizioni e eccellenze interessanti per tutta lombardia". I precedenti incarichi di Di Teodoro sono stati a Varese, Livorno, "poi sono stato a Roma, dopo la promozione a questore, in attesa dell’incarico attuale". La sua carriera è iniziata nel 1988 a Palermo e Reggio Calabria, con mansioni successive ad Ancona e Pescara. Il nuovo questore ha annunciato: "Sulla scia di quanto fatto dai colleghi voglio continuare a lavorare soprattutto nell’ambito del controllo del territorio con attenzione ai reati predatori e a quelli contro le persone, tra i quali la violenza nei confronti di donne, anziani e persone più deboli". E ha aggiunto: "Il tutto ovviamente facendo i conti con le risorse e ottimizzando le forze. La prevenzione è importante anche ai confini con le altre regioni e col Sud Milano dove va prestata massima attenzione sia alle arterie stradali che ferroviarie". Proseguiranno anche i controlli congiunti al reparto di prevenzione crimine: "Ma deve funzionare una rete territoriale che permetta accertamenti a 360 gradi – precisa il questore –. L’importante è dare sempre risposte alle istanze dei cittadini". Nessuna preoccupazione invece sul fronte immigrazione: "Il Lodigiano rientra nella norma".