Lodi, 1 dicembre 2017 -  E' partita da un controllo fiscale in una logistica lodigiana l'indagine che ha portato il comando provinciale della Guardi di Finanza di Lodi, con il cordinamento della Procura, a scoprire una frode ai danni dell'erario per 30 milioni di euro. Si tratta del primo caso in Italia un cui una frode viene bloccata con provvedimento d'urgenza alle Agenzie delle Entrate, mentre è in corso e non a posteriori. Un commercialista milanese, con l'aiuto di tre complici, di cui uno residente nel Lodigiano, costituendo ad hoc 7 cooperative, di cui 4 andate a fuoco con la documentazione cartacea (ma c'era quella online), ha generato esportazioni fittizie per 350 milioni di euro, chiedendo poi 30 milioni di euro di credito d'imposta Iva allo Stato.