Caselle Landi, 11 settembre 2017 - La fiera zootecnica di Caselle Landi sfida pioggia battente e aviaria e ripropone per la 153esima volta il suo programma aprendo di fatto la stagione autunnale degli appuntamenti della Bassa Lodigiana che culmineranno con l’expo agricolo di Codogno a novembre. Ieri mattina il taglio del nastro alla presenza del sindaco Piero Luigi Bianchi, di una nutrita rappresentanza di primi cittadini del sud Lodigiano, del presidente della Provincia Mauro Soldati e delle autorità militari e religiose ha aperto lo scenario classico del tradizionale evento settembrino tra stand, macchine agricole ed esposizione di bovini, conigli con lo stop invece per polli, galline ed anatre a causa dell’emergenza aviaria.

«Per noi la fiera è una occasione di incontro sempre piu raro - ha esordito il sindaco Bianchi - dove tradizione e innovazione si fondono e dove occorre delineare percorsi nuovi, anche se difficili. Oggi, il nuovo modo di fare impresa agricola accoglie nuove forze lavoro e apre fette di mercato: sempre più giovani, con produzioni di nicchia ritornano ai campi e questo aspetto non solo produce nuovo lavoro ma anche nuovi insediamenti abitativi. Le sfide nuove del nostro territorio sono l’enogastronomia, patrimonio di piccoli comuni, e la promozione delle eccellenze: la Carta del Po, per esempio, può essere un buon inizio anche se occorre che le istituzioni sovracomunali facciano la loro parte con nome precise per sviluppare politiche di promozione».

Dopo gli interventi, il primo campionato provinciale di mungitura a mano ha visto la partecipazione di sei concorrenti che si sono sfidati, sulla distanza di due minuti, a chi riempiva di più il secchio di latte: ha prevalso Guido Valenti di Livraga su Carlo Caserini di Cavacurta e Piercarlo Milesi di Codogno. Durante la giornata, premiate, presso lo stand dell’associazione dei donatori di midollo, anche le sorelle Dolores e Apollonia Orsi di Caselle che in tanti anni si sono impegnate per la raccolta fondi in favore dell’Admo.