San Colombano al Lambro, 30 settembre 2017- “La Festa dell’uva è andata bene, il Consorzio ha mantenuto la media dei 3.000 bicchieri da degustazione venduti, come gli anni passati, cioè come quelli che volevamo vendere”. E’ il pensiero di Diego Bassi, presidente del Consorzio volontari vini doc di San Colombano, che stila un bilancio della festa di domenica scorsa.

Una manifestazione per cui la prefettura quest’anno ha stabilito, con molte polemiche, misure di sicurezza più ferree, come il non utilizzo di bicchieri di vetro e il divieto di vendere bottiglie di vino dopo le 13. “Le aziende hanno avuto un calo nella vendita del vino ma il risultato è stato estremamente positivo per il paese dato che vetri e bottiglie in giro, al termine dell’evento, non se ne sono visti. Siamo stati encomiabili, pur nella sofferenza economica. Ma va detto che non è la festa dell’uva a sistemare, purtroppo, i bilanci di noi altri. Quelli del Consorzio sì però e il consorzio è di tutti, dobbiamo andarne fieri” insiste. “E’il primo anno che si sperimenta tutto questo, vedremo in futuro di trovare soluzioni differenti per vendere di più. Magari distribuiremo bottiglie fuori dal centro quando le persone rincaseranno - ipotizza - . Se non altro non si sono visti ubriaconi e nessuno si è fatto del male”. “La gente si lamentava, comunque, perché non poteva comprare bottiglie. E se qualcuno abita in zona e ha almeno potuto fare ordini per i giorni successivi, contando su una nuova passeggiata fuori porta o sulla consegna a domicilio, chi proveniva da lontano non ha avuto opportunità - ricorda ancora Bassi- va anche detto che le bottiglie sparse degli anni scorsi non erano state vendute solo dal Consorzio, i cui soci si trovavano nel campo superiore del castello, ma anche da ristoranti e locali”. In paese qualche azienda ha venduto comunque, nelle proprie sedi, bottiglie di vino dopo le 13. Lo ha ribadito il sindaco Pasqualino Belloni dicendo che i trasgressori sono stati sanzionati. “Di questo non so dire nulla con certezza ma un fenomeno simile scontenterebbe di molto gli onesti” conclude il presidente auspicando che eventuali trasgressori vengano realmente puniti per rispetto degli altri che hanno accettato la situazione e le conseguenze perdite economiche.