Lodi, 7 novembre 2017 - Slitta a domani, mercoledì 7 novembre, la decisione della Corte d'Assise di Udine nel processo a carico di Giosuè Ruotolo, l'ex militare di 28 anni di Somma Vesuviana (Napoli), unico imputato per il duplice omicidio della coppia di fidanzati, Trifone Ragone di 28 anni, e Teresa Costanza, 30 anni uccisi a colpi di pistola nel parcheggio del Palazzetto dello Sport di Pordenone, la sera del 17 marzo 2015. I giudici della Corte si sono ritirati in camera di consiglio ieri poco prima delle 14.30 al termine delle repliche delle parti civili e dei due legali della difesa che hanno chiuso il processo, cominciato il 10 ottobre dello scorso anno dopo 45 udienze.

Al termine dell'istruttoria dibattimentale e di due giorni di requisitoria, il pm Pier Umberto Vallerin ha chiesto per Ruotolo la condanna all'ergastolo e due anni di isolamento diurno. Per il collegio di difesa invece "il giovane e' innocente" e deve esser scarcerato: debole il movente dei litigi e soprattutto Rutolo non era sulla scena del crimine al momento del duplice omicidio. A Ruotolo complessivamente sono stati chiesti 4,4 milioni di euro di risarcimento per i danni patiti dalle famiglie delle vittime, con provvisionali che superano il milione di euro. Il conto alla rovescia per il verdetto è iniziato. Sarà un’attesa carica di opposte speranze per tre famiglie. Quelle delle vittime confidano che la corte d’Assise di Udine dia un volto a chi ha ucciso Teresa Costanza e Trifone Ragone il 17 aprile 2015, in un agguato testo loro all’uscita dalla palestra. I genitori di Giosuè Ruotolo, imputato del duplice omicidio, non vedono l’ora di poterlo riportare a casa, da uomo libero.