Cavacurta, 31 dicembre 2017 - Castelgerundo è ormai realtà. Ieri mattina alle 8,30 sono stati installati anche i cartelli agli ingressi dei territori di Cavacurta e Camairago, il suggello di un matrimonio che da domani sarà effettivo. Il nuovo ente, dal 2018, entrerà con tutti i crismi a far parte dei paesi della Bassa. I cartelli verranno poi sostituiti nei prossimi mesi da altri, quelli ufficiali, con il nuovo stemma. A questa novità vanno sommate, tra le tante, la sede Municipale, unica e a Camairago, uffici comuni suddivisi equamente come locazione e una nuova amministrazione che guiderà una comunità da 1.500 abitanti. Da domani Castelgerundo sarà affidato al commissario prefettizio Mariano Savastano che si occuperà di amministrare il nuovo ente fino alla tornata amministrativa di primavera (dove nel lodigiano saranno chiamati alle urne anche Turano e Massalengo, altri Comuni commissariati ma in questo caso per dimissioni dei rispettivi sindaci). E a lasciare quindi la fascia tricolore saranno Daniele Saltarelli, dopo otto anni, a Cavacurta e Giuseppe Gozzini, primo cittadino dal 1990 al 2004 e dal 2014 ad oggi, a Camairago.

"Si chiude un’epoca – dichiara Saltarelli –. Le cose da fare sono molte, dagli aspetti più pratici che spero vengano risolti anche nel periodo di commissariamento, (nel quale non faremo mancare la nostra collaborazione in modo discreto), a tutti quegli aspetti strutturali e di continuità che servono davvero alla comunità per crescere insieme e bene. Non dimentico la giusta attenzione ai simboli e tradizioni (vengono mantenuti i due patroni a cui si aggiunge quello condiviso di San Carlo Borromeo il 4 novembre, ndr), alla scuola e politiche sociali».

E Saltarelli è il nome più gettonato per ricoprire il ruolo di nuovo primo cittadino. "Da gennaio inizieremo ad entrare nel vivo di un nuovo programma per Castelgerundo – aggiunge –. Abbiamo la responsabilità e la volontà di rimetterci in gioco, come atteso del resto, e ripartiremo con la solita determinazione, pensando ad un progetto inclusivo, serio e sempre indipendente". Chi collaborerà sicuramente al fianco di Saltarelli sarà Gozzini. "Al momento non so ancora quale sarà il mio ruolo nel caso in cui i cittadini decidano di premiarci alle urne – chiarisce –. Che sia assessore o consigliere non mi interessa, l’importante è aver voglia di fare per il bene di Castelgerundo. Un po’ di tristezza c’è ovviamente nel salutare Camairago, ma la nostra è sicuramente una scelta ragionata, condivisa e ben ponderata. Non era più possibile andare avanti così, in sette anni abbiamo perso più di 100mila euro e i tagli del Governo si facevano sempre più stringenti. A differenza degli attendisti abbiamo subito cercato la fusione, passaggio ormai obbligato se si vuole sopravvivere, senza che ci fosse imposta tra qualche anno e magari con altri Comuni".