Sant'Angelo Lodigiano (Lodi), 23 dicembre 2017 - Ancora una volta l’irruzione delle forze dell’ordine alla cascina Belfuggito ha dato i suoi frutti: una donna stava tagliando in minori pezzature grandi forme di formaggio rubato per un totale di quasi mezza tonnellata. Durante il controllo capillare dell’intera cascina, i carabinieri di Sant’Angelo, in un alloggio abitato da una 30enne che risulta residente a Cervignano ma che di fatto è domiciliata nel cascinale che si trova nel territorio comunale barasino, è stata rinvenuta merce rubata per 40mila euro.

In particolare, c’erano 480 chili di formaggio in varie pezzature e tipologie, con pezzi freschi e stagionati, anche di marche e qualità di notevole pregio. In casa della donna anche 35 piani cottura di una nota marca, sia elettrici che a gas; 52 confezioni di toner di un noto marchio informatico e 88 rocchette da pesca. La donna è stata colta in flagranza mentre preparava tagli minori di formaggio, da una forma di circa 40 chili. V.M., con precedenti di polizia, non ha saputo spiegare il possesso delle ingenti quantità dei materiali rinvenuti, tutti posti sotto sequestro. I successivi accertamenti hanno poi confernato la provenienza furtiva: il formaggio era stato rubato la notte del 14 dicembre in un’azienda in provincia di Novara, mentre i manufatti da pesca a metà novembre da un negozio in provincia di Lodi: i beni saranno restituiti ai proprietari. 

Per la donna invece è scattata la denuncia in stato di libertà per ricettazione. Proprio un anno fa i carabinieri, durante un altro blitz alla Belfuggito, avevano scoperto un’officina impegnata a realizzare bancali di legno senza alcun rispetto per le regole di sicurezza: il locale era stato posto sotto sequestro ed un romeno denunciato. Nel 2015 nella zona c’era stata una sparatoria; nel 2013 la cascina era stata covo di una banda di romeni che schiavizzava giovani costrette a prostituirsi.