Casalpusterlengo (Lodi), 10 gennaio 2018 - Ancora un capotreno aggredito, o almeno così sembrerebbe dalle prime notizie riguardanti quanto accaduto ieri intorno alle 15.30 sul treno regionale 20415 da Milano a Piacenza. Il treno ha accumulato circa trenta minuti di ritardo perchè fermo alla stazione di Casalpusterlengo dove sono intervenuti gli uomini della Polfer e i carabinieri del radiomobile di Codogno.

Dalle prime indiscrezioni circolate, sembrerebbe che un capotreno sia stato colpito sulla schiena con un ombrello al termine di una discussione con un viaggiatore. Sulla vicenda però al momento non vi sono notizie ufficiali, solo mezze conferme di quanto accaduto su cui le forze dell’ordine stanno compiendo accertamenti. L’episodio di ieri arriva nel giorno in cui sono state superate le duecento firme per chiedere a Trenord di reintegrare Giordano Stagnati, 25enne capotreno in servizio sulla linea Brescia-Cremona licenziato il 13 dicembre scorso da Trenord perchè, a seguito di un’aggressione subita da parte di un senegalese, che poi lo ha rapinato di palmare e pos, ha rivolto al suo aggressore un epiteto giudicato eccessivo dall’azienda. Il 23 settembre, pressapoco all’ora di pranzo, Stagnati era in servizio sul treno Brescia- Cremona, aveva appena fatto pagare il biglietto a due ragazze prive di documento di viaggio, con la prevista «sovratassa». Il 25enne capotreno ha notato un uomo di colore, Moussa Diatta 23enne senegalese, che cercava di nascondersi in bagno, quindi lo ha avvicinato chiedendo anche a lui il documento di viaggio, come aveva fatto poco prima con le due giovani. Ma la situazione purtroppo ha preso una piega diversa, finita in colluttazione al termine della quale si è consumata la rapina. Tra una settimana Moussa Diatta dovrà anche presentarsi in tribunale a Brescia per la rapina consumata nei confronti di Stagnati. La raccolta firme è stata promossa dal comitato InOrario e UTP che in un documento pubblicato su Facebook «hanno espresso la loro vicinanza al capotreno licenziato, ritenendo questa misura eccessiva relativamente ai fatti avvenuti. Come dichiarato nel video, la situazione del personale viaggiante è sempre più delicata e se i pendolari vogliono ottenere un maggior controllo e quindi un ritorno alla normalità nei viaggi quotidiani, non è possibile non essere concordi con questa iniziativa». La sicurezza sui treni lombardi e soprattutto della bassa Lombardia è ormai un tema all’ordine del giorno, più volte rilevato dai pendolari: molti passeggeri, migranti, viaggiano senza biglietto e mettendosi anche in situazione di scontro con il personale addetto al controllo. Nei mesi scorsi sono stati anche messi in campo diversi interventi, proprio per far fronte alla questione sicurezza, come ad esempio l’utilizzo di poliziotti in servizio sui treni. Solo durante le festività, sui treni lombardi hanno prestato servizio 972 poliziotti, che hanno controllato ben 3.293 persone e viaggiato su oltre settecento treni.