Casaletto Lodigiano, 19 marzo 2017 - Oltre un centinaio le magliette bianche con la scritta «#Io sto con Mario» che sono state vendute dagli amici di Mario Cattaneo davanti all’Osteria dei Amis di Gugnano, piccola frazione di Casaletto Lodigiano. Al banchetto sono stati raccolti quasi mille euro di offerte libere che serviranno per sostenere le spese legali del ristoratore di 67 anni, per ora indagato per omicidio volontario dalla Procura di Lodi. Nella notte tra il 9 e il 10 marzo l’oste ha ucciso con un colpo di fucile alla schiena uno dei ladri, Petru Ungureaunu, 32 anni, romeno, che aveva fatto irruzione insieme a tre complici nel suo locale per rubare qualche pacchetto di sigarette e 60 euro in monetine. Al corteo di ieri pomeriggio a Gugnano, organizzato dal sindaco di Casaletto, Giorgio Marazzina, hanno partecipato quasi 400 persone.

Tanti cittadini, provenienti da diversi comuni della provincia di Lodi, Pavia e anche dal Sudmilanese, che sono arrivati nella piccola frazione nella campagna lodigiana per dare un forte sostegno all’oste. «Ho fatto recentemente il porto d’armi – spiega Moris Savoia, che abita a Salerano sul Lambro –. Ho paura per la mia famiglia. Ho subito due furti in casa e non è un’esperienza che auguro a nessuno. Voglio dimostrare sostegno a Mario Cattaneo perché quello che sta vivendo questa persona è difficile da sopportare». Dalla parte di Cattaneo anche Nassr Ahmed, imprenditore egiziano che vive da oltre 24 anni in Italia e che difende il ristoratore. «Lavoro e vivo onestamente – dice l’uomo –. Sono qui per sostenere Mario perché è un amico e in questo momento ha bisogno di noi. Gli stranieri che vengono qui devono capire che ci sono leggi da rispettare». Fuori dal locale, davanti all’osteria di via Lodi, tanti sostenitori del ristoratore e forze dell’ordine che hanno scortato il continuo via vai di esponenti politici (soprattutto leghisti) e presidiato tutta la manifestazione. Sui cancelli delle vicine abitazioni sono stati attaccati due striscioni con scritto «Io sto con Mario», mentre sulla vetrina del locale è stato affisso un cartello «1,10,100 Mario Cattaneo, contro questo regime di non tutela. Vogliamo il diritto di difesa a casa nostra!!!».

«Conosco bene Mario perché sono venuto spesso a mangiare nel suo locale – spiega Alessandro Ferri che abita a Melegnano –. È un momento particolare per lui e la sua famiglia. Quando uccidi è sempre sbagliato, ma serve un chiarimento sulla legge perché la difesa deve essere sempre legittima quando difendi la tua proprietà». Solidarietà anche dai giovani di Casaletto e dintorni. «Credo sia importante dimostrare il massimo sostegno a queste persone che hanno subito un furto e adesso rischiano un processo – dice Emanuele Gimondi, 21 anni, che vive a a Montanaso Lombardo –. Giusto difendersi quando si viene aggrediti nella propria abitazione. Ho subito anch’io parecchi furti nella mia proprietà. Capisco la paura che può aver sentito Cattaneo. In questo momento ci sono enormi problemi di sicurezza e c’è un senso di insicurezza. Servono leggi più chiare».