Lodi, 8 novembre 2017 -  Un capotreno quarantenne milanese è stato condannato con rito abbreviato dal gip di Lodi a un anno e quattro mesi per violenza sessuale ai danni di due ragazze pendolari ventenni. A giugno e ottobre dello scorso anno le due giovani avevano sporto querela sostenendo che un controllore le aveva avvicinate e, dopo aver iniziato a parlare, aveva iniziato a toccarle. L'uomo, dipendente di Trenord, era stato riconosciuto fotograficamente ma si è sempre professato innocente, sostenendo che il suo ruolo non gli avrebbe lasciato neppure il tempo per compiere quei gesti. Il gip di Lodi ha riconosciuto l'ipotesi di minore gravità delle violenze e ha concesso la condizionale, imponendo però la sospensione per 4 mesi dai pubblici uffici. Una delle vittime si è costituita parte civile e ha ottenuto 2.500 euro di risarcimento provvisionale.