Lodi, 12 gennaio 2018 - La baby gang del passante Saronno-Lodi ha risposto alle domande del giudice. I due giovani marocchini e il nigeriano martedì mattina sono stati autori di una rapina, una tentata rapina e una rissa in stazione a Lodi, e sono stati interrogati dal gip di Lodi, Isabella Ciriaco, che ieri ha effettuato nel carcere della Cagnola la convalida del fermo. Si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma solo per leggere gli atti, il nigeriano, giunto da poco in Italia dopo la partenza dalla Libia.

Proseguono, intanto, le indagini della Squadra mobile. I tre arrestati sono un nigeriano di 24 anni, N.C., noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, regolare in Italia ma senza fissa dimora, già denunciato due volte alle volanti lodigiane per resistenza, un 25enne marocchino, M.E.S. le iniziali, domiciliato in provincia di Lodi e noto per precedenti specifici (di recente arrestato a Milano per rapina) e B.H., 21 anni, marocchino irregolare e senza fissa dimora, da poco in Italia. Le scorribande sono iniziate sul regionale partito da Rogoredo alle 11.30 di martedì. Dopo San Zenone, hanno minacciato un 19enne senegalese per rapinarlo ma il giovane ha resistito ed è stato ferito al braccio con una lama. A quel punto un altro ivoriano di 25 anni è intervenuto in suo aiuto ma è stato non solo malmenato e minacciato col coltello, ma anche derubato del cellulare e infine costretto a scendere a Tavazzano quando il treno si è fermato. I tre poi sono scesi a Lodi. Hanno lanciato sassi e pietre ai passanti e, secondo testimoni, tentato di compiere altre rapine. A quel punto però sono arrivate quattro pattuglie. Il 19enne, ferito sul treno, è stato portato all’ospedale.