Casalpusterlengo, 14 luglio 2017 - Figlio violento allontanato dalla casa della madre ottantenne. Storia triste con un finale altrettanto amaro quella conclusasi nei giorni scorsi con protagonista, suo malgrado, una famiglia di Casalpusterlengo. Infatti, i carabinieri della stazione di Casale hanno notificato ad un uomo, un 50enne e alla sua compagna, la misura cautelare personale riguardante l’obbligo di allontanamento dalla casa della madre e contestualmente di non frequentare i luoghi abitualmente frequentati dall’ottuagenaria. L'anziana aveva infatti accolto a casa propria, in un’abitazione di un quartiere periferico, il figlio e la compagna, rimasti senza un tetto sopra la testa. Al cuore di una madre ovviamente non si comanda e l’ottantenne, già alcuni anni fa, aveva aperto le porte della sua casa alla coppia, pensando che la situazione famigliare potesse stabilizzarsi e che, una volta sistemati, i due potessero trovare un’altra soluzione.

Ed invece per la donna la permanenza del figlio si è trasformata in un incubo: per lei botte e percosse senza un apparente motivo, se mai ce ne fosse uno valido per alzare le mani. Anche la compagna del figlio, da quanto appreso durante le indagini successive, a volte le metteva le mani addosso. La donna ha sopportato una situazione veramente difficile, al limite, ma alla fine non ha più potuto tacere e far finta di niente: l’ennesima violenza nei suoi confonti (un violento spintone) le ha procurato la frattura di un braccio e il conseguente ricovero all’ospedale. Per lei trenta giorni di prognosi e un tarlo nel cervello: denunciare mio figlio o no? Alla fine, però, la denuncia è partita (è comunque possibile farla scattare d’ufficio vista la prognosi) e le successive indagini hanno permesso ai militari dell’Arma di Casale di ricostruire la storia drammatica. Da qui la decisione dell’autorità giudiziaria che ha deciso per l’allontanamento di casa della coppia con la speranza che per l’anziana sia veramente finito un incubo.