Lodi, 7 novembre 2017 - Un pestaggio per futili motivi. Sono due richiedenti asilo nigeriani, di 19 e 22 anni, accolti in una struttura della città, gli autori dell’aggressione di sabato, intorno alle 22.15, a un migrante connazionale di 35 anni nel piazzale davanti alla stazione di Lodi. Calci e pugni davanti a un gruppetto di ragazzi che spesso si ritrova in quella zona, il tutto per rubare uno zainetto, le scarpe e il giubbotto del malcapitato africano, da sabato ricoverato in rianimazione all’ospedale Maggiore di Lodi. I due aggressori sono richiedenti asilo domiciliati nella stessa comunità in cui era ospitata la vittima fino a tre settimane fa. 

A ricostruire la vicenda sono stati gli uomini della squadra mobile della questura di Lodi, coordinati dalla procura di Lodi, che ieri hanno rintracciato gli autori del fatto grazie alle descrizioni fornite dai testimoni che avevano assistito al pestaggio. All’interno dei loro alloggi, nel centro d’accoglienza in zona Laghi, la polizia ha trovato gli indumenti rapinati al loro connazionale, ovvero lo zaino, un paio di scarpe e il giubbotto. Decisivi per chiudere le indagini i fotogrammi estrapolati dal sistema di videosorveglianza della stazione ferroviaria di Lodi. In uno di quelli a disposizione della procura di Lodi si vedono chiaramente i due aggressori allontanarsi dalla stazione ferroviaria poco dopo il pestaggio con i vestiti rubati alla vittima e la bicicletta del nigeriano. Entrambi sono stati portati in carcere a Lodi e stamattina verranno ascoltati dal gip di Lodi per l’interrogatorio di garanzia.

Per il momento sono accusati di rapina e lesioni gravi. Il ferito invece, il nigeriano 35enne O.O., è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Lodi. È ancora in prognosi riservata. Le sue condizioni sono in costante miglioramento: resta però un forte trauma cranico sopra l’occhio sinistro, ma per i medici è fuori pericolo e nei prossimi giorni potrebbe essere dimesso.