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Crisi di Banca Network: restituiti i soldi ai correntisti

Nei giorni in cui l'ex amministratore delegato Gianpiero Fiorani torna libero, i commissari liquidatori hanno cominciato a restituire i soldi ai circa 20mila clienti

di Laura De Benedetti

Gianpiero Fiorani (Newpress)
Gianpiero Fiorani (Newpress)

Lodi, 11 agosto 2012 - Proprio in questi giorni in cui l’ex amministratore delegato della Banca Popolare di Lodi, Gianpiero Fiorani, è tornato libero dopo i 9 mesi in affido ai servizi sociali in una comunità, i commissari liquidatori della Banca Network, tramite il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, hanno cominciato a restituire i soldi ai circa 20mila correntisti a cui era stato congelato il conto lo scorso 31 maggio.

I clienti stanno ricevendo le raccomandate, intestate Banca Network e Intesa San Paolo, in cui si ricorda che la Banca Network è stata posta in liquidazione coatta amministrativa con decreto del ministero dell’Economia del 16 luglio, emanato su proposta della Banca d’Italia, e in cui viene indicato l’importo residuo rimasto sul conto «comprensivo degli interessi maturati e delle competenze».

La cifra va presa in buona fede, dato che i conti sono stati “congelati” all’improvviso, nessuno ne ha più potuto avere accesso e difficilmente l’utente medio aveva in mano l’estratto conto preciso a quella data. Comunque, nella lettera ci sono le indicazioni per il ritiro dei propri risparmi: presso qualsiasi sportello di Intesa San Paolo (non importa se qualcuno aveva già aperto un nuovo conto altrove), presentando ovviamente un documento. In Banca Network rimangono, in alcuni casi, ancora gli investimenti che, però, a differenza del contante, non erano mai stati “congelati”: i liquidatori stanno effettuando «gli accertamenti necessari» - dicono - per poi inviare una nuova comunicazione.

Difficile sapere se i 9 mesi di condanna in affido siano pesati a Fiorani, ma di certo sono stati una croce i 72 giorni senza un soldo (conto, bancomat e carte bloccati) per i correntisti (non tutti) che avevano la Network come unica banca e hanno dovuto chiedere denaro in prestito per poter far fronte alle necessità quotidiane. Banca Network Investimenti era nata a Milano nel 2003 da Bipielle Net, un ramo della Banca Popolare di Lodi che Fiorani lanciò proprio come divisione online del gruppo Bpl.
Dopo l’arresto di Fiorani, Bipielle.net divenne Banca Network, con l’ingresso di altri soci: ancora oggi il Banco Popolare (ex Lodi) detiene circa il 20% delle azioni.

laura.debenedetti@ilgiorno.net

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