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Azienda Line, stipendi a rischio Marcia verso lo sciopero

Entro cinque giorni previsto un incontro tra sindacati e prefetto. Il 10 gennaio ai lavoratori era arrivata metà della paga. Mancava liquidità

autobus-Train (Foto Lazzeroni)
autobus-Train (Foto Lazzeroni)

Lodi, 22 febbraio 2012 - «L’azienda ci ha detto che non è in grado di garantire il puntuale pagamento degli stipendi per il prossimo mese: quindi la nostra procedura di sciopero va avanti». Guido Scarpino, segretario provinciale della Filt Cgil, spiega così la decisione dei sindacati di andare avanti nell’iter burocratico che porterebbe autisti a meccanici dell’azienda ad una probabile astenzione di massa dal lavoro. «La procedura di sciopero nei settore del servizio pubblico essenziale — spiega Scarpino — prevede prima una procedura di raffreddamento interna con l’azienda (con incontri tra sindacati e vertici ) e poi, in caso di fallimento di questa, una procedura di conciliazione davanti al Prefetto prima della definitiva proclamazione dell’agitazione. Ieri, con il fallito incontro in azienda, abbiamo esaurito la prima fase, ed ora ci aspettiamo la convocazione del Prefetto entro 5 giorni».

Il caos era scoppiato il 10 gennaio, quando visti i ritardi nei pagamenti delle fatture da parte di Regione e i comuni di Pavia, Vigevano e Cernusco sul Naviglio, la Line era riuscita a versare ai lavoratori solo metà stipendio, scatenando le ire degli autisti che avevano dato il via ad uno sciopero bianco degli straordinari. Protesta rientrata pochi giorni dopo, quando ottenuto il versamento di fatture per un milione di euro, l’azienda aveva potuto versare il restante. «Il senso della protesta non è voler creare disagi all’azienda — spiega Scarpino — quanto fare sì che essa possa esigere ciò che gli spetta dai fruitori dei servizi nell’interesse dei lavoratori. Vogliamo fare sì che come esponente del Governo nel territorio il Prefetto faccia pressione sugli enti debitori. La Line ci ha spiegato che non possono garantirci i pagamenti perché questi enti non versano i soldi regolarmente. Ora porteremo più in alto possibile le nostre preoccupazioni, sperando in una soluzione rapida. Altrimenti al prossimo giorno di paga non so cosa succederà».

L'altro problema trattato nell’incontro è stato quello della gestione dell’officina: «Abbiamo chiesto conto delle esternalizzazioni — spiega Scarpino — perché i mezzi spesso dopo essere stati aggiustati fuori si guastano di nuovo in pochi giorni. I costi crescono, mentre la qualità del lavoro cala. Ci hanno garantito però che entro il 29 febbraio tutti i problemi saranno risolti».

di Alessandro Gigante

alessandro.gigante@ilgiorno.net

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