L'assessore Brunetti: "Sono in costruzione altri 62 alloggi tra via Marchi e via Amendola ed ulteriori 44 sorgeranno in via Da Vinci"
Lodi, 4 febbraio 2012 - Il Comune ha firmato a Milano il "Patto per la casa", accordo promosso dalla Regione e siglato tra enti locali, Aler e sindacati: arriveranno a breve altri 100 alloggi popolari.
«Il documento - spiega l'assessore comunale al Patrimonio Enrico Brunetti, presente alla firma - stabilisce alcune linee guida tra sostegni economici per gli affitti, nuove agevolazioni per i mutui prima casa e potenzialmento del fondo immobiliare regionale, indicando l'obiettivo di 6.000nuovi alloggi in Lombardia. In questo contesto, Lodi si inserisce con una programmazione piuttosto definita, che punta a individuare soluzioni che consentano di soddisfare una quota considerevole del fabbisogno di abitazioni a costi inferiori a quelli medi di mercato, sia per quanto riguarda la locazione a canoni sociali o moderati che per l'acquisto, in regime convenzionato od in patto di futura vendita».
«Negli ultimi cinque anni in città sono stati realizzati 40 alloggi di edilizia pubblica residenziale (34 all'area ex Atm e 6 in zona Marescalca) - aggiunge - , oltre a circa 180 abitazioni di edilizia convenzionata. Ora sono in costruzione altri 62 alloggi tra via Marchi (17) e via Amendola (45 di cui 24 a canone sociale, 16 a canone moderato e 5 in patto di futura vendita) ed ulteriori 44 sorgeranno in via Da Vinci (12 a canone sociale, 16 a canone moderato, 6 di edilizia convenzionata e 10 in patto di futura vendita): nell'arco di circa 3 anni la domanda di edilizia sociale (che nell'ultimo quinquennio si è stabilizzata su una quota media di circa 450 iscrizioni alle graduatorie, con circa 30-40 assegnazioni all'anno per rotazione sui 796 alloggi esistenti) potrebbe essere coperta per oltre un quarto. L'obiettivo tuttavia è quello di ridurla ulteriormente, possibilmente dimezzandola, con la realizzazione di un centinaio di altre abitazioni, secondo varie formule di housing, che stiamo già iniziando a studiare con la Regione».
Intanto, l'amministrazione comunale è impegnata a sbloccare la situazione del cantiere di via Marchi, dopo un fermo lavori che si protrae dal marzo 2011 a causa delle difficoltà dell'impresa che si era aggiudicata l'appalto da circa 1 milione di euro. In corso c'è anche una procedura di fallimento.
Redazione