Nonostante la crisi e la disoccupazione, l’opportunità viene snobbata
Lodi, 3 febbraio 2012 - Al di là delle frasi retoriche, al di là del ridondante «si stava meglio quando si stava peggio», lontano da quelli che sono ritornelli da populismo e politica da bar, c’è una realtà che fa pensare che comunque quando si stava peggio si cercava di stare meglio. Le grandi nevicate, le strade coperte di neve, quale miglior occasione per guadagnare quattro lire facendo gli spalatori per conto del Comune? Oggi invece, in piena crisi economica, in una città, quella di Lodi che vede ben il 6% della cittadinanza disoccupata, in periodo di recessione nessuno va a bussare alle porte del Comune per informarsi e chiedere come fare per guadagnare qualche euro pulendo strade e marciapiedi dalla neve.
Non è il primo anno che si verifica una situazione di questo tipo. Da palazzo Broletto fanno sapere infatti che «è da tre, quattro anni che più nessuno si interessa a questa opportunità». In precedenza era prassi del Comune quella d’informare la cittadinanza tramite manifesti e volantini della necessità di spalatori. Veniva così aperta una ricerca e venivano segnalate all’Astem o alle cooperative le persone interessate. Pala in mano, abbassare la schiena e per studenti e disoccupati una grande opportunità. Poi nessuno più si è interessato. Paradossalmente con l’arrivo della crisi e i licenziamenti, le casse integrazioni, la sempre più scarsa possibilità per i giovani di lavorare, è venuto a scomparire il numero di persone interessate e disposte a spalare. Il Comune ha assegnato il servizio all’Astem che provvede con i suoi uomini a pulire il capoluogo e nel caso non bastasse il personale si rivolge alle cooperative.
Ora forse viene da interrogarsi su come sia possibile che a Milano squadre di spalatori cosmopolite si affaccendano per guadagnarsi , per 8 ore, 75 euro netti, a LodiVecchio vengono dati 10 euro lordi all’ora, e a Lodi?. Sarà forse che per una volta bisogna dar retta alle voci da bar che dicono che “Al dì d’incö sem diventai tüti sciuri”.? Esperienza simili sono state avviate anche in altri comuni del territorio. A Lodi Vecchio l’amministrazione comunale ha lanciato un bando per cercare spalatori. «Si sono presentati in otto e hanno lavorato tra mercoledì e oggi (ieri, ndr) — spiega il sindaco Giovanni Carlo Cordoni — Li ricompensiamo con buoni lavoro e portano a casa 7 e uro e 50 centesimi netti. Un piccolo aiuto in un momento di crisi per chi ha bisogno e un grande sostegno per la città».
di Daniele Bellocchio