Applica la sua foto sulla carta d’identità delle vittime, poi ritira i soldi
Lodi, 2 febbraio 2012 - Prima cambiava la fotografia sui documenti rubati, poi prelevava dai conti correnti altrui. Ma è stato scoperto. G.I., 35 anni, residente ad Arena Po, in provincia di Pavia, è stato denunciato a piede libero dalla Squadra mobile della Questura di Lodi per ricettazione, truffa e falso. L'uomo con alle spalle precedenti per truffa, è stato incastrato dalle fotocopie fatte negli istituti di credito del Lodigiano in cui ha agito. Sulle carte d’identità mostrate allo sportello bancario, indatti, era visibile la sua vera fotografia, incollata nello spazio delle immagini originali. Determinanti però sono stati i filmati di videosorveglianza delle filiali, acquisiti dagli agenti per avere ulteriori riscontri ed elementi probatori utili a incastrare il truffatore seriale.
Gli inquirenti si sono messi al lavoro appena alcuni clienti di banche diverse, tra cui le filiali Unicredit di Lodi e Sant’Angelo Lodigiano, hanno denunciato pesanti ammanchi di denaro nei loro conti correnti. In risposta la banca gli aveva fatto vedere la fotocopia del documento fornito da chi, indebitamente, aveva chiesto denaro al posto loro. Si tratta di 5mila euro spariti da diversi sportelli della Unicredit, con importi da circa 1.000 euro alla volta e altre 4.500 euro prelevate da banche di Castel San Giovanni (Piacenza), Broni e Casteggio, queste ultime località pavesi, con operazioni da 1.500 euro alla volta. Sempre con lo stesso ingegnoso sistema.
La truffa per un certo periodo di tempo è andata sempre a buon fine, grazie alla scaltrezza del 35enne. Infatti, per prelevare senza destare sospetti, l’uomo non andava mai nella filiale in cui la sua vittima del momento aveva il conto ed era quindi conosciuta anche “di faccia”, bensì in un’altra dello stesso gruppo, dove sarebbe stato più al sicuro da eventuali riconoscimenti visivi.
Le operazione bancarie compiute nel Pavese risalgono al 3 novembre 2011, mentre quelle messe a segno nel Lodigiano al 7 settembre dello stesso anno. In un giorno l’autore del raggiro si spostava infatti in più sportelli e agiva in serie, portandosi a casa un ricco bottino. Ora la Polizia sta cercando di capire dove l’indagato si sia procurato i documenti dei correntisti truffati e come facesse a sapere in quale istituto di credito avessero depositato i soldi. Sul 35enne pavese stavano già indagando da tempo anche i carabinieri di Lodi che, a loro volta, avevano ricevuto segnalazioni simili nel recente passato.
di Paola Arensi