Ha bloccato i fornelli della cucina per permettere la fuoriuscita continua del gas. Poi l’istinto di sopravvivenza lo ha portato a chiamare i carabinieri e a raccontare in diretta l’insano gesto che stava per compiere
Casalpusterlengo, 30 gennaio 2012 - Si è chiuso in casa sua a Casalpusterlengo, ha bloccato i fornelli della cucina per permettere la fuoriuscita continua del gas e ha lasciato in funzione la scintilla di accensione di un fornello. In questo modo aveva deciso di togliersi la vita. Forse l’istinto di sopravvivenza lo ha portato a chiamare il 112 a raccontare in diretta, all’operatore della centrale operativa dei carabinieri di Codogno, l’insano gesto che stava per compiere e i militari gli hanno salvato la vita.
L’operatore della centrale lo ha trattenuto al telefono riuscendo a farsi dire dove si trovava e inviando subito sul posto la pattuglia dei carabinieri della stazione di Casalpusterlengo oltre ai vigili del fuoco e al personale del 118. I carabinieri, arrivati all’abitazione dell’uomo ormai satura di gas, sono riusciti a convincerlo a aprire la porta e l’hanno fatto uscire facendolo accompagnare all’ospedale di Codogno. Subito dopo sono state fatte evacuare tutte le abitazioni del condominio della via e si è proceduto alla messa in sicurezza dell’abitazione. Scongiurato il pericolo, un’ora dopo le famiglie sono potute rientrare nelle loro abitazioni.
All’aspirante suicida, all’ospedale di Codogno è stata diagnosticata un’intossicazione da gas metano.