In occasione dell'inaugurazione del nuovo anno giudiziario si rilevano le forti carenze di organico: un solo pm titolare, scarso personale amministrativo e giudici dimezzati
Lodi, 28 gennaio 2012 - Inaugurato il nuovo anno giudiziario, un'occasione per rilevare quello che ancora non funziona: aumenta il carico di lavoro al tribunale di Lodi, mentre parallelamente si assiste al drastico calo del personale. La dedizione dei dipendenti della Giustizia lodigiana permette per ora di portare a casa risultati dignitosi, ma in futuro la situazione potrebbe degenerare.
Sul fronte della Procura c'è al momento un solo pm titolare (Giampaolo Melchionna) sui 6 previsti, mentre negli uffici dei Giudici per le indagini preliminari e dei Giudici per le Udienze preliminari le assenze si attestano al 50% (con 2 giudici su 4 nel primo e uno su due nel secondo). Tra il personale amministrativo la presidente Adriana Garramone fa rilevare diversi buchi nell'organico (da pianta fissato a 46 persone), mentre anche sul fronte dei giudici onorari si rilevano solo 4 presenze su 8. Vengono poi definite «insufficienti» le dotazioni informatiche.
Il tutto mentre sul fronte della giustizia penale crescono praticamente tutte le tipologie di reato: nel periodo analizzato (dal 1 luglio 2010 al 31 giugno 2011) sono infatti aumentati rispetto all'anno precedente i processi intentati per reati contro la pubblica amministrazione (109 contro 99), omicidi volontari (6 contro 4, con 9 tentati), lesioni gravi/gravissime e omicidio colposo (31 e 17 arrivati in dibattimento, contro i 15 e 7 dell'anno prima). Stessi dati agli uffici Gip e Gup, dove sono sopravvenuti 71 omicidi colposi e 22 lesioni gravi (contro i 51 e 34 dell'anno precedente). Crescono in tutti gli uffici i procedimento per reati sessuali e stalking, assieme ai reati contro il patrimonio (503 a dibattimento contro i precedenti 319, e 492 contro 319 all'ufficio Gip/Gup, con crescita record delle rapine passate da 21 a 87).
Redazione