Il 17enne, che abita in Sicilia, avrebbe chiesto online a una donna cremasca di caricare il suo credito sul social network, altrimenti avrebbe reso pubbliche alcune sue foto compromettenti
Pandino, 6 luglio 2011 - I carabinieri di Pandino, nell’ambito delle indagini condotte in collaborazione con i carabinieri di Palermo, hanno segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Palermo uno studente di 17 anni, ritenuto responsabile di tentata estorsione nei confronti di una donna di 30 anni conosciuta sul web, che di professione è commerciante.
Il giovane è noto con diversi nomignoli, la sua immagine è stata reperita dai carabinieri grazie alle indicazioni date dalla parte lesa. La donna cremasca è stata informata da altri partecipanti al gioco di ruolo Second Life delle sue scorrettezze: sembra che qualcuno sia stato costretto a fare dei pagamenti per ricaricare il suo credito.
Alla donna il minorenne avrebbe chiesto la ricarica del credito, altrimenti avrebbe pubblicato immagini compromettenti tratte dalle registrazioni dei contatti avuti sulla chat con l’uso della web cam. La donna non ha ceduto al ricatto e parlandone in famiglia si è rivolta ai carabinieri di Pandino.
I carabinieri a quel punto, avvertiti dalla donna, si sono presentati alla porta del giovane, in Sicilia. Il computer del ragazzo è stato posto sotto sequestro, per scongiurare il rischio del danno all’immagine della giovane cremasca.