Apre i battenti
il Festival
della fotografia etica
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Tema centrale quest'anno è il dolore umano. Presenti grandi ospiti come il fotografo pluripremiato Eugene Richards. Commenta

Lodi, 19 maggio 2011 - Il mondo sarà a Lodi dal 19 al 22 maggio, per le strade della città e nelle immagini degli autori che espongono al Festival di fotografia etica. L’anno scorso l’iniziativa ha attirato migliaia di visitatori. «La cosa bella del festival — spiega Alberto Prina, presidente dell’associazione Gruppo fotografico Progetto immagine, che organizza l’evento —, è che gli amatori possono esporre i loro lavori a pochi metri dalle grandi firme». Che quest’anno non mancano.
Tema centrale, il dolore umano. Il pluripremiato Eugene Richards esporrà «War is personal», il suo lavoro sulle vite degli statunitensi distrutte dalla guerra in Iraq, i parenti dei soldati morti o i reduci feriti. Sarà possibile incontrare l’autore domenica alle 11 all’ex chiesa dell’Angelo, in via Fanfulla. Stefano De Luigi ha firmato il reportage «Blanco» sulla condizione dei ciechi. «Odd days» è invece il lavoro di Simona Ghizzoni sull’anoressia. Presenti anche due organizzazioni, «Cesvi» e «Medici senza frontiere» che espongono rispettivamente i reportage “Karamoja, contrasti d’Africa” e “Il cibo non basta”.
C’è l’esposizione intitolata “7 marzo 2009”, un’istantanea del Lodigiano creata dal Gruppo fotografico. La mostra è stata presentata oggi, nel chiostro di Palazzo San Cristoforo. Anche il presidente della provincia, Pietro Foroni, ha partecipato all'evento.
Le mostre sono aperte oggi dalle 17 alle 20.30, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 20.30. Previsti workshop, incontri con gli autori e il Fuorifestival, serie di eventi paralleli alla rassegna. «Sabato sera ci sarà la Notte del festival — sottolinea Prina — al foyer dell’auditorium Bpl ci saranno musica e un rinfresco. Un bel momento per socializzare».
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, eccetto workshop e letture portfolio. Il festival è patrocinato da Comune, provincia e Asvicom. «È stato un maggio intenso — dice l’assessore comunale alla Cultura Andrea Ferrari —. Il festival aiuta il territorio a crescere». Mariano Peviani, assessore provinciale alla Cultura, sottolinea «l’impegno e la passione dell’associazione che ha organizzato tutto. Stanno lavorando bene, sono il nostro fiore all’occhiello».

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