Ossago Lodigiano, 22 aprile 2017 - E' una 'Mater amabilis' ritenuta miracolosa, come testimoniano le tante grazie ricevute in cripta e in sacrestia. Ma anche i 400 fedeli accorsi lo scorso anno per la fiaccolata, per la prima volta in notturna, da Lodi a San Martino e quindi a Ossago facendo tappa in due luoghi in cui si verificarono delle guarigioni miracolose attribuite alla Madonna (il 21 e il 29 aprile 1923, come da testimonianze raccolte), in occasione dei 90 anni trascorsi da quando, nel 1936, l'antico simulacro della Vergine venne posto sull'altare nella chiesa di Ossago.

Martedì 25 aprile, giorno di festa per il santuario mariano lodigiano, gli ossaghini, dopo la messa delle 8, si recheranno al raduno presso la chiesa dei Capuccini a Casalpusterlengo dove, attorno alle 9.30, partirà la 42esima edizione della 'Fiaccolata della speranza', nel cuore della campagna lodigiana: 15 circa i chilometri da percorrere, arrivo previsto entro le 15 quando, ad attendere i pellegrini sul sagrato, sarà il vescovo Maurizio Malvestiti, nonché gli ammalati portati dall'Unitalsi, per una celebrazione liturgica dedicata proprio a chi ha problemi di salute.

"I fedeli potranno vedere i lavori, effettuati in febbraio, che hanno portato all'eliminazione della balaustra in legno degli anni '70: ora la statua della Madonna col bambino in braccio, domina meglio l'altare, è più visibile" - spiega il parrocco, don Alessandro Lanzani. Le celebrazioni religiose si concluderanno in serata quando, alle 20.45, il simulacro verrà portato in processione dal parroco di Spino d'Adda, don Alberto Fugazza, per le vie di Ossago, con l'accompagnamento della filarmonica di Castiglione d'Adda.