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Parla Davide Parini dopo l’assoluzione dall’accusa di abusi sessuali

«Sono frastornato e felice Ora rivoglio il mio Gaetano»

di CARLOTTA MORGANA
— LODI —
«ADESSO VOGLIAMO solo tornare alla normalità, se possibile alla vita di prima e riprenderci nostro figlio Gaetano». Anna e Davide Parini so...
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2009-07-09
di CARLOTTA MORGANA
— LODI —
«ADESSO VOGLIAMO solo tornare alla normalità, se possibile alla vita di prima e riprenderci nostro figlio Gaetano». Anna e Davide Parini sono frastornati e increduli, ancora sotto choc per la felicità dopo la sentenza con cui i giudici di Lodi hanno assolto lui con formula piena dall’accusa infamante di aver violentato un figlio adottivo, oggi un ragazzo di 23 anni e all’epoca dei fatti poco più che diciannovenne. Ci tengono a ringraziare il tribunale («magistrati sensibili e competenti») le loro agguerritissime avvocate Sonia Orgiu, Maria Vaciago e Marzia Centurione Scotto («si sono battute come leonesse e hanno pianto di gioia insieme a noi»), i consulenti del team psicologico di Cascina San Giuseppe guidato da Anna Baratto. Non vogliono dimenticare nessuno di quanti hanno creduto in loro, soprattutto nell’innocenza di papà Davide. «Sono stati sedici mesi e mezzo terribili - dicono i coniugi - che non auguriamo nemmeno al peggior nemico. Più volte ci siamo domandati in che cosa avessimo sbagliato, perché qualcuno ci volesse tanto male, ma non siamo riusciti a darci una risposta».

DAVIDE PARINI era stato arrestato il 19 febbraio 2008 perchè accusato da uno dei sei figli adottivi di aver abusato di lui. «Non mi diedero neanche la possibilità di discolparmi», racconta. I diciassette bambini dati in affido alla coppia da quattro tribunali del Nord Italia nel corso degli anni furono portati via immediatamente e divisi per sempre. Quella mattina venne portato via anche il quindicenne Gaetano, un ragazzino con gravi problemi di disabilità psicomotoria entrato in casa Parini quando era poco più che un neonato e adottato più tardi dalla coppia milanese, che aveva come scopo di vita quello di realizzare una grande, grandissima famiglia. «Gaetano ha fatto la galera come me - dice Davide -. Ma ora, finalmente, io sono libero mentre lui è ancora in prigione». L’adolescente attualmente è ricoverato in una struttura (la sesta da quando è stato prelevato da casa) per adulti disabili mentali di Varzi. «Oggi - spiega Anna Parini - abbiamo presentato istanza al giudice per i minori di Milano affinché, preso atto dell’assoluzione di mio marito, decida per l’immediato ritorno in famiglia di Gaetano. Solo se lo potremo riabbracciare, solo se a lui sarà ridata la sua famiglia si potrà scrivere la parola fine su questa terribile vicenda».









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