2009-07-07
LODI
LA CONCESSIONE dello stato di emergenza da parte del Governo e il dissequestro da parte della Procura di Lodi del ponte crollato lo scorso 30 aprile. Sono questi i due passi attesi ora dal territorio per poter fare decollare liter di realizzazione del nuovo viadotto sul Po lungo la statale 9 tra San Rocco e Piacenza. Per costruire la nuova infrastruttura lAnas ha affermato di aver bisogno di 14 mesi, ma questi potranno prendere il via solo dopo che sarà tolto il sequestro e dopo che il Consiglio dei Ministri avrà dato il benestare allapplicabilità delle procedure di urgenza, con tempi ridotti. Proprio questo riconoscimento è atteso dagli enti locali quotidianamente, ma a tuttoggi stenta ad arrivare.
«Abbiamo presentato la richiesta fin dallo scorso 5 maggio riferisce il sindaco di San Rocco, Giuseppe Ravera . Il capo del Dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso, il 21 giugno scorso, ha trasmesso ai presidenti delle Regioni Lombardia ed Emilia Romagna, la bozza dellordinanza volta a consentire la realizzazione del nuovo ponte sul Po in tempi rapidi. LEmilia e la Lombardia hanno già dato il loro assenso, ora manca solo lok del Governo».
«NOI LO ATTENDIAMO con grande ansia aggiunge . Solo con lo stato di emergenza potrà essere affidato lappalto del nuovo viadotto della via Emilia con una trattativa privata, a inviti. In caso contrario, con procedura normale, la gara dovrebbe prolungarsi per mesi. Lancio un appello al Governo. Ogni giorno che passa è un giorno perso. Noi abbiamo fatto il prima possibile e in 60 giorni abbiamo approvato un progetto condiviso. Anche a Roma facciano la loro parte».
T.T.