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Apre all’ingresso il nuovo servizio informazioni con personale specializzato

Stop al caos, arriva lo staff d’accoglienza

di LAURA DE BENEDETTI
— LODI —
«NON un punto informativo con personale amministrativo ma un servizio di accoglienza gestito da 4 infermiere professionali che lavorano già d...
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2009-07-04
di LAURA DE BENEDETTI
— LODI —
«NON un punto informativo con personale amministrativo ma un servizio di accoglienza gestito da 4 infermiere professionali che lavorano già da una decina d’anni all’ospedale Maggiore e ne conoscono bene il funzionamento». Giuseppe Rossi, direttore generale dell’Azienda ospedaliera, ci tiene a sottolineare la differenza nel presentare il nuovo servizio approntato, con un bancone aperto e un ufficio, nel nuovo ingresso (da via Cremonesi) del nosocomio. Sin dal suo arrivo a Lodi, un anno e mezzo fa, Rossi ha rimarcato la volontà di «rivoluzionare» l’Ao mettendo il paziente al centro dell’attività. I primi passi hanno riguardato la riorganizzazione dei reparti. Quindi l’inaugurazione del nuovo pronto soccorso a Lodi e dell’hospice a Casale (progetti già avviati dai suoi predecessori), il nuovo Cup interno al Maggiore e la sperimentazione dell’ospedalizzazione domiciliare. Lunedì (fino a venerdì), dalle 8 alle 17, prenderà avvio invece, la nuova formula di accoglienza: «Ci sarà un periodo iniziale di rodaggio - spiega il dott. Giuseppe Rivolta - ma oltre a dare informazioni o raccogliere reclami il personale, che avrà autonomia gestionale, cercherà di risolvere i piccoli problemi dell’utenza, come reperire una carrozzella o accompagnare, se necessario, una persona in difficoltà. È un passo concreto nel percorso di umanizzazione che si pone l’obiettivo di togliere all’utente quel senso di spaesamento che si avverte entrando in una grande struttura e che in genere, qui, si risolve fermando la prima persona col camice». Un esempio è anche il lavoro avviato con l’associazione lodigiana che rappresenta un centinaio di sordomuti, impossibilitati a telefonare sia per le prenotazioni che per le emergenze. Tra le ipotesi al vaglio, l’invio di fax.

«ABBIAMO fatto un censimento di tutte le prestazioni offerte dall’azienda - spiega la responsabile del servizio, Daniela Roveda - e creato un database con gli orari dei medici ambulatoriali e l’informazione sulle procedure». «In futuro - aggiunge Rivolta - vorremmo arrivare a creare uno sportello multifunzionale che integri l’offerta con la prenotazione di esami, con l’esenzione da ticket d’accordo con l’Asl e con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato».









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