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Felissari: «Mozione urgente, devono parlarne in Consiglio»

«Accuse ai paesi, pessimo inizio»

di GUIDO BANDERA
— LODI —
OSVALDO FELISSARI raccoglie il suo stato maggiore di centrosinistra e contrattacca sul tema della centrale di Bertonico e Turano, dopo l’annuncio della ...
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2009-07-04
di GUIDO BANDERA
— LODI —
OSVALDO FELISSARI raccoglie il suo stato maggiore di centrosinistra e contrattacca sul tema della centrale di Bertonico e Turano, dopo l’annuncio della Provincia di gettare via la bozza di convenzione per rifarne una daccapo, tenendo buono al massimo qualche aspetto del documento approvato. Con Felissari, c’era anche Luca Canova, insieme a Mauro Soldati e a due giovani consiglieri. «Abbiamo preparato una mozione urgente che consegneremo lunedì e chiederemo di convocare al più presto un Consiglio per discutere», avverte Felissari. Che poi risponde a tono alle dichiarazioni del presidente Pietro Foroni. «Se questo è l’inizio, è un pessimo inizio», attacca.

«QUELLO CHE noi avevamo fatto, a due giorni dal voto, spiega, non era un atto amministrativo, quindi non vedo cosa abbiano revocato. Era una bozza, da integrare, che comunque conteneva tutto il lavoro fatto fin qui in concertazione con le parti sociali, le imprese e tutto il territorio, una trattativa con Sorgenia che ha già ottenuto molto e che ora può essere messa in discussione su basi peggiori. Noi avevamo messo per iscritto la bozza anche su richiesta dei sindacati, dei piccoli imprenditori stessi, che volevano un punto fermo. Foroni poi parla di concertazione — continua Felissari — ma revocando la bozza senza neppure avvertire i Comuni, e anzi, attaccandoli frontalmente, mostra di essere ancora in Campagna elettorale. Quanto alle compensazioni economiche per gli altri Comuni attorno, sono già previste dal decreto Marzano. Noi avevamo già trattato anche su quello, raddoppiando i contributi. Non avevamo messo nero su bianco semplicemente perché uno dei Comuni ha aperto un contenzioso con Sorgenia, congelando la trattativa. Ma non accetto le insinuazioni contenute nel riferimento al fatto di aver “approvato” l’atto prima delle elezioni. Le respingo tutte al mittente. Noi abbiamo lavorato per ridurre i danni, per il mondo agricolo, quello produttivo, per i paesi e per il territorio», conclude Felissari.

MA LE critiche non si fermano qui. «Per sistemare tutte le richieste — prosegue l’ex presidente della Provincia — probabilmente vogliono aggiungere altre due commissioni consiliari. Evidentemente ci sono più candidati (il termine originale era più esplicito, ndr) che poltrone. Questa è un’altra cosa su cui faremo sentire la nostra voce». E intanto, il consigliere Luca Canova, già presidente della Commissione ambiente, annuncia un’altra mozione urgente: quella sulla discarica di Senna Lodigiana.









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