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SAN COLOMBANO

Caso Fatebenefratelli: restano i 62 «tagli» Adesso i sindacati si appellano al Pirellone

— SAN COLOMBANO AL LAMBRO —
SUMMIT interlocutorio fra la direzione dell’istituto psichiatrico Fatebenefratelli e i sindacati. Una riunione su temi tecnici, con valutazioni sulle fig...
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SUMMIT interlocutorio fra la direzione dell’istituto psichiatrico Fatebenefratelli e i sindacati. Una riunione su temi tecnici, con valutazioni sulle figure professionali per le quali si profila «un esubero» per la scelta della Regione di ridurre gli accrediti di pazienti, indirizzati per lo più in enti dove il costo di gestione sarebbe inferiore. I sindacati confidano in «mediatori» come Asl e Regione. Un nuovo incontro è stato fissato per lunedì 13 luglio e si confida di fare passi avanti. Nella vicenda si è inserito, con particolare durezza, il sindacato autonomo.

LA DIREZIONE dell’istituto continua a sostenere la scelta della mobilità per 62 dipendenti. «Il Fatebenefratelli sta cominciando a tirare le somme e presentare un progetto di riassetto, per vedere se può spuntare ammortizzatori che possano alleviare la situazione. Ma ragionano da azienda, non più da ente morale», spiega il delegato della Uil, Massimiliano Castellone. Giovanni Bricchi (Cgil): «Chiediamo un incontro in Regione, potremmo averlo presto, per ottenere la deroga all’utilizzo degli animatori (sono 14, bollati dall’azienda come esuberi strutturali)».
L.A.









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