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di ALESSANDRA ZANARDI — MELEGNANO — DALLE PENSILINE devastate all...

di ALESSANDRA ZANARDI
— MELEGNANO —
DALLE PENSILINE devastate alla casetta del latte, costretta a chiudere per le troppe incursioni subite, fino al “tiro alla tartaruga”, la...
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2009-07-03
di ALESSANDRA ZANARDI
— MELEGNANO —
DALLE PENSILINE devastate alla casetta del latte, costretta a chiudere per le troppe incursioni subite, fino al “tiro alla tartaruga”, la barbara pratica scelta da alcuni adolescenti per festeggiare la fine della scuola. È allarme vandalismo a Melegnano, dove le ultime settimane hanno fatto registrare una preoccupante escalation di episodi d’inciviltà. Gesti insensati, che vanno ben oltre la semplice bravata. Fenomeno che tradizionalmente si accentua nella bella stagione, il danneggiamento di arredi e spazi comuni è tra i problemi più sentiti nella città del castello mediceo. E la richiesta dei residenti è sempre la stessa: «Aumentare i controlli».

LE PRIME avvisaglie si sono verificate nel quartiere industriale. Nottetempo, un gruppo di teppisti si è accanito contro la fermata dell’autobus tra viale Repubblica e via Origoni, infrangendo il vetro della pensilina dove sostano i mezzi diretti a San Donato. Sempre nella Melegnano Ovest, è stato archiviato come atto vandalico il ritrovamento di un’auto ribaltata in un parcheggio. Gesti di ordinaria incività anche nel centro storico, dove alcuni studenti si sono divertiti a celebrare la fine delle lezioni con un insolito “tiro a segno” ai danni delle tartarughe acquatiche ospiti della fontana del castello. Gli animali sono stati raggiunti da decine di sassate e il fatto che nessuna tartaruga sia morta non giustifica la sconsideratezza dell’azione, che ha portato al danneggiamento della stessa fontana. Ancora. Nel mirino dei teppisti sono finite le panchine dei parchi di via Giardino e la Casa del latte di viale Lombardia, scassinata a ripetizione e perciò costretta a chiudere i battenti a soli quattro mesi dall’inaugurazione.

L’IPOTESI PIÙ accreditata per spiegare il rapido susseguirsi dei sabotaggi è la presenza di una «baby gang», alla quale sarebbe riconducibile la maggior parte dei colpi avvenuti in città. Alcuni componenti del gruppo — di età compresa tra dodici e sedici anni — sarebbero stati visti e fotografati da un passante, mentre effettuavano l’ennesima incursione. La testimonianza dell’uomo potrebbe rivelarsi importante per dare finalmente un nome e un volto alla sinora misteriosa gang di vandali. Intanto, il tentativo di arginare il problema del “rompi e scappa” è affidato al piano per la sicurezza estiva varato dal Comune. Il pacchetto d’interventi prevede, tra l’altro, il prolungamento dell’orario di servizio della polizia locale. Da qui a settembre, vigili operativi fino all’una di notte avranno il compito di pattugliare punti di ritrovo e spazi pubblici, per fare da deterrente ai reati più diffusi e cercare di cogliere sul fatto i colpevoli.









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