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Taglio del nastro all’hospice oncologico

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IL LODIGIANO, d’ora innanzi, ha a disposizione una struttura in cui si cerca di rendere meno drammatica e dolorosa l’ultima fase di vita dei malati termina...
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2009-07-02
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IL LODIGIANO, d’ora innanzi, ha a disposizione una struttura in cui si cerca di rendere meno drammatica e dolorosa l’ultima fase di vita dei malati terminali. È stato inaugurato infatti ieri mattina l’hospice oncologico realizzato dall’Azienda ospedaliera di Lodi al quarto piano dell’ospedale di Casalpusterlengo. Il reparto è pronto a diventare punto di riferimento per tutta la provincia, ma anche per eventuali pazienti in arrivo da fuori confine. Il taglio del nastro si è svolto alla presenza delle massime autorità locali. Tra queste il prefetto Peg Strano Materia, il presidente della Provincia Pietro Foroni ed il sindaco di Casalpusterlengo Flavio Parmesani. A fare gli onori di casa è stato il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Giuseppe Rossi il quale ha evidenziato «l’elevata qualità che si è riusciti a creare a Casale».

«IN QUESTI ambienti - ha sottolineato - ci si occuperà della terminalità della vita e dell’accompagnamento alla morte rispettando il più possibile la persona». Quindi il direttore ha confermato che ormai il destino del presidio ospedaliero di Casale sarà quello di centro del territorio specializzato nell’oncologia e che non ci sarà più spazio per il pronto soccorso. Parole di plauso sono giunte anche dal sindaco Parmesani, dal presidente Foroni e dal prefetto. Nell’hospice sono ricavate dodici stanze singole (mini appartamenti con bagno), in cui i pazienti potranno trascorrere tutta la giornata in compagnia dei loro cari. L’unità operativa è guidata dal dottor Domenico Furiosi ed è composta da 5 medici, 12 infermieri, una psicologa ed un’assistente sociale. Fondamentale sarà anche il ruolo di supporto giocato dal mondo del volontariato.
Tiziano Troianello









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