Alla titolare del bar un «diploma di portafortuna»
Col gratta&vinci da 10 euro mette in tasca due milioni
di FABRIZIO LUCIDI
LODI
«QUANDO È arrivata la busta della Lottomatica pensavamo a uno scherzo», confessa la titolare del Mabis Bar al rione Torretta, Pierang...
2009-07-02
di FABRIZIO LUCIDI
LODI
«QUANDO È arrivata la busta della Lottomatica pensavamo a uno scherzo», confessa la titolare del Mabis Bar al rione Torretta, Pierangela Conca, 57 anni, ex commerciante di frutta e verdura. E invece proprio dalle sue mani è passato il gratta e vinci da 10 euro che ha regalato al «solito ignoto» una vincita-choc da 2 milioni di euro. «E non mi è arrivato neppure un mazzo di rose», sospira Pierangela. Eppure a lei Lottomatica ha spedito un «diploma della fortuna» con tanto di marchi e sigilli ufficiali. «Pensare che il tagliando vincente è Il Tesoro del faraone, uno dei meno venduti», confessa il marito di Pierangela, Francesco Bianchi, 59enne vigile urbano in pensione. Che - fino a ieri - è stato considerato il fortunello della famiglia: «Anni fa ho vinto 45 milioni di lire al lotto, la mia passione». Conferma la moglie: «Dopo aver visto la busta, mi ha detto: Chissà quante volte hai avuto in mano quel biglietto lì. Ogni tanto facciamo una grattatina: mai vinti più di 10 euro». Nei 14 anni di gestione del bar, «tante vincite da 500 euro, che paghiamo direttamente noi. Una soltanto da oltre 1.000», spiega Bianchi. Il 23 marzo, invece, a Maleo una 45enne aveva vinto un milione con un tagliando da 10 euro.
LIDENTIKIT del vincitore? «Sapesse quanta gente passa di qui...», ribatte Pierangela. Suo marito, invece, azzarda: «Secondo me il fortunato ha vinto 20 giorni fa. Ci sono tempi tecnici da rispettare: prima la vincita, poi si passa dalla banca che scrive a Lottomatica. Prima le verifiche, due giorni fa è arrivata la busta...», calcola.
Pierangelo Mazzucchi, 41 anni, assistente alla rivendita, è stanco di rispondere al telefono che squilla in continuazione: «Quando è arrivata la notizia si pensava a uno scherzo, e invece...». «Ogni tanto anche noi facciamo una grattatina ai biglietti. Ironia della sorte, non abbiamo vinto», raccontano con un filo di emozione e complicità marito e moglie. Regali dal neomilionario? «Che se li goda bene scherza Bianchi . Poi, se arriverà qualcosa a noi, è ben accetto...». Anche perché «le giocate sono in calo per la crisi, non è più come anni fa». Certo, però, rimugina lex vigile urbano, «se quel biglietto si fosse attaccato alle mani di mia moglie...».