2009-07-02
di TIZIANO TROIANELLO
SAN ROCCO AL PORTO
AUTUNNO 2010. È questa la data messa nel mirino dalle istituzioni per vedere realizzato il nuovo ponte sul Po della via Emilia, lungo lattuale tracciato interrotto lo scorso 30 aprile. Nella conferenza di servizi svoltasi ieri in Prefettura a Piacenza è arrivato il via libera unanime al nuovo progetto redatto dallAnas. Lombardia ed Emilia-Romagna, Province di Lodi e Piacenza e Comuni di San Rocco al Porto, di Guardamiglio e di Piacenza hanno dato il loro benestare. Così come le Sopraintendenze ai beni architettonici e culturali di Milano e di Parma e Piacenza.
LA PRIMA in modo particolare si è convinta, pur qualche riserva, a permettere labbattimento delle pile lodigiane di 103 anni, gravate da pesanti problemi di staticità. Semaforo verde quindi alliter che prevede la realizzazione di questo viadotto (con carreggiata larga 14 metri e 50 centimetri e pista ciclabile larga 3 metri posta sul lato sinistro andando verso Piacenza) in 14 mesi, a partire dalla data in cui lattuale ponte inagibile sarà dissequestrato dalla Procura di Lodi. Nel frattempo, non appena arriverà lok del Consiglio dei ministri al ricorso alle procedura durgenza, lAnas emetterà il bando di gara per individuare la ditta che si occuperà di realizzare lopera. Provando a fare una ipotesi sui tempi il nuovo ponte dovrebbe collegare Lodigiano e Piacentino da settembre-ottobre 2010. Soddisfazione per il traguardo raggiunto viene espressa dal presidente della Provincia di Lodi Pietro Foroni, e dai sindaci di Guardamiglio e di San Rocco al Porto rispettivamente Maria Grazia Tondini Rossi e Giuseppe Ravera tutti presenti al tavolo convocato in Prefettura. «La partecipazione della Provincia alla conferenza è stata concreta - dichiara Foroni -. Abbiamo fatto presente che la priorità ora deve essere la salvaguardia occupazionale. Chiedo anche alle imprese, su tutte lAuchan, di fare ancora uno sforzo per preservare i posti di lavoro».
«ADESSO - dichiara la Tondini Rossi - il nostro impegno sarà rivolto a vigilare che i tempi siano rispettati. Sono necessarie solo alcune migliorie al progetto relative alle barriere laterali in plexiglass, ma queste saranno apportate in corso dopera. Attendiamo il ponte provvisorio per fine ottobre e vogliamo che non si perda più tempo». Ravera voleva lilluminazione della pista ciclabile anche per il tratto lodigiano e lha ottenuta. «In più la pista sarà videosorvegliata - aggiunge -. Giungere in 60 giorni ad un via libera come questo per unopera pubblica non è cosa da poco».