2009-07-02
MELEGNANO
TRECENTO FIRME perché il passante ferroviario tra Milano e Lodi smetta di essere una chimera. Le hanno raccolte gli oltre 800 pendolari di Melegnano sotto la regia di Pietro Mezzi, ex assessore al territorio della Provincia di Milano e consigliere comunale nella stessa Melegnano. Lanciata on-line, la petizione ha prodotto una mobilitazione su larga scala, che chiama in campo i sindaci del bacino del Lambro.
«AI PRIMI cittadini del Sud Milanese e dellAlto Lodigiano spiega Mezzi si chiede di creare un coordinamento, per portare allattenzione della Regione e di Rfi (Rete ferroviaria italiana) i problemi irrisolti del trasporto su ferro».
Al primo posto i continui ritardi subiti dal piano ferroviario regionale, alla cui entrata in vigore è subordinata lattivazione del passante. Si tratta di un servizio che prevede il transito di un treno ogni 30 minuti. Un miraggio per chi, ogni giorno, deve fare i conti con corse che saltano, o sono in pesante ritardo.
«SULLATTIVAZIONE del servizio, che era prevista già nel 2008 e ora sembra essere slittata a fine anno, vogliamo avere precise garanzie», incalza Mezzi. Quella di poter contare su treni più frequenti non è lunico appello - ad oggi inascoltato - dei pendolari di Melegnano.
La stazione cittadina aspetta da tempo un intervento di riqualificazione che, annunciato più volte, è ancora di là da venire.
La mancanza di uno scivolo per le carrozzine dei disabili è solo uno dei problemi più vistosi dello scalo, i cui utenti segnalano anche spazi inadeguati nella sala daspetto. La Regione attende di stringere laccordo sul rinnovo del contratto di servizio con le Ferrovie, per dare il via libera al nuovo servizio fra il Lodigiano e Milano.
A.Z.