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Melegnano, via al piano di Asl e Azienda ospedaliera per assicurare ai pazienti visite rapide

Poliambulatori, scure sui tempi di attesa

di ALESSANDRA ZANARDI
— MELEGNANO —
L’OBIETTIVO è ambizioso: snellire i tempi di attesa della sanità pubblica. Già, perché oggi al Predabissi di Vizzolo ci vo...
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2009-05-05
di ALESSANDRA ZANARDI
— MELEGNANO —
L’OBIETTIVO è ambizioso: snellire i tempi di attesa della sanità pubblica. Già, perché oggi al Predabissi di Vizzolo ci vogliono 87 giorni per una visita dermatologica, 71 per una colonscopia, 58 per un’ecografia cardiaca e 67 per il posizionamento di un holter pressorio. Così, Asl e Azienda ospedaliera melegnanese si propongono di riorganizzare l’attività dei poliambulatori per assicurare ai pazienti un accesso facilitato alle prestazioni mediche.
Del ripensamento dei centri specialistici si parla da mesi: annunciato lo scorso autunno in occasione di un Consiglio comunale a San Giuliano, ora il progetto sta per diventare realtà. Si parte da Melegnano, dov’è prevista la creazione di un polo odontoiatrico, e Paullo, dove verranno potenziate le attività già presenti. Dopo l’avvio nei presidi-pilota, la ristrutturazione interesserà tutti i distaccamenti dell’Azienda ospedaliera locale, fino all’ultimazione del piano, fissata per il 2010. «La riorganizzazione consentirà di attrezzare meglio gli studi, prolungare gli orari di apertura al pubblico e accorciare le liste di attesa», conferma Emilio Triaca, direttore generale della Asl Milano due, l’organismo incaricato di vigilare sulla trasformazione. «Si tratta di un intervento importante, anche a fronte di una richiesta ambulatoriale in continua crescita». Dal 2008 ad oggi, nei Comuni della Asl di zona le prenotazioni di visite ed esami sono salite del 10 per cento. «Il comparto sul quale bisogna migliorare - prosegue Triaca - è quello degli esami strumentali: Tac, risonanza ed ecografie. Oggi le attese possono durare anche mesi, a meno che il medico di base non ricorra al bollino verde, una procedura che garantisce al paziente l’accesso alla prestazione entro le 72 ore. È chiaro che si tratta di una prassi da usare solo in caso di reale necessità».

L’ANNUNCIATO piano ha incassato un ok (con riserva, s’intende) da parte dei sindacati, anche se rimangono forti perplessità sui problemi di trasporto che la riorganizzazione rischia di portare con sé. Nelle intenzioni, infatti, alcuni studi verranno trasferiti da un Comune all’altro, costringendo gli utenti a spostamenti di massa. A Melegnano, ad esempio, la creazione del polo dentistico sarà accompagnata dalla «migrazione» a Vizzolo delle altre specialità sinora presenti nel presidio cittadino. «I Comuni dovranno potenziare i servizi di trasporto per non creare disagio all’utenza debole, anziani in testa», dichiara Mario Bonanno, delle Rsu dell’Azienda ospedaliera. E aggiunge: «Sulla riorganizzazione nel suo complesso è presto per dare giudizi. L’aspetto positivo è che i posti di lavoro verranno mantenuti».









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