2009-05-05
di LAURA DE BENEDETTI
LODI
DIRETTAMENTE da Fort Lauderdale, in Usa, dove ieri attendeva in serata larrivo del marito Vittorio, Michela Amato Muroni, la mamma del piccolo Fabio, ancora molto scossa per lincendio della camera iperbarica presso il centro Hbo in cui ha perso la vita Vincenza Pesce, di Caserta, e ha riportato gravissime ustioni sul 90% del corpo il nipotino di 4 anni, Francesco Pio Martinisi, ci racconta quali siano le aspettative per suo figlio, colpito dalla sindrome di West, alla luce delle accuse lanciate oggi dallItalia nei confronti della clinica americana.
Sapete se e quando riaprirà il centro?
«Attualmente sono sotto sequestro solo le camere iperbariche ma gli altri trattamenti sono ripresi».
Fabio, oggi, ha la febbre ma se stesse bene potrebbe quindi ricominciare le cure?
«Sì. Continuerà a fare le altre terapie. Inoltre ci è stato detto che se vogliamo sottoporlo ancora allossigenoterapia ci possiamo spostare in un altro centro a 40 minuti da qui. LHbo mette a disposizione un mezzo di trasporto a spese proprie».
Dunque pensate di sottoporre ancora Fabio alla camera iperbarica? O siete troppo spaventati?
«Certo lo faremo, ma non adesso. Il dottor Gaudenzio Garozzo, che sta seguendo Fabio, e che sarà qui da noi in Usa il 15 o il 22 maggio, dice che avremo bisogno di una settimana di agopuntura per superare quello che abbiamo vissuto: siamo molto scossi e i bimbi lo sentono».
LAssociazione italiana dei centri iperbarici afferma che le camere usate allHbo in Italia sono fuori norma da 20 anni proprio perché non ci sono sistemi antincendio.
«I direttori del centro Hbo dicono che tutte le documentazioni e le licenze erano regolari e aggiornate. Ma la tragedia è successa. Lunica cosa che so è che un fatto analogo è già accaduto anche in Italia».
La stessa associazione sostiene che lHbo è famoso per essere «un punto di riferimento non molto corretto» che ha generato «a volte il dubbio più che legittimo... che si procedesse più a un business che a fare effettivamente terapia...
«Non lo so. Si dice di tutto. Certo la cosa viene strumentalizzata. In Italia non esistono camere iperbariche ad ossigeno puro, in grado di migliorare i problemi neurologici. Se ci fossero, saremmo a casa».
Secondo il quotidiano Usa Sun Sentinel lHbo non risulterebbe tra i centri approvati dalla Iha, unorganizzazione internazionale che stabilisce le direttive per la sicurezza delle camere iperbariche. Cosa ne pensa?
«Non so. Se è cosi non li faranno riaprire. Le disgrazie succedono, purtroppo. Se ci sono dei colpevoli, è giusto che paghino. Riesco solo a pensare che ho conosciuto quella nonna col nipotino: era una donna molto religiosa, diceva sempre il rosario».