2009-01-14
di TIZIANO TROIANELLO
SENNA LODIGIANA
SONO TUTTE negative le prime osservazioni del Comune di Senna Lodigiana al nuovo progetto di discarica che la Cre (Centro ricerche ecologiche) di Arcore intenderebbe realizzare in località Cascina Bellaguarda di Senna Lodigiana. In Municipio, la contrarietà di fondo a questo nuovo impianto troppo pericoloso per lambiente circostante, viene supportata da una serie di motivazioni di carattere tecnico. Il primo grosso interrogativo che gli amministratori locali si pongono è se realmente il nuovo progetto è diverso dal precedente che prevedeva di far confluire in tre vasche un totale di circa 2 milioni ed 800mila metri cubi di pattume. «Il nuovo progetto giunto sul nostro tavolo l11 dicembre - dichiara lassessore comunale Francesco Premoli, il quale nei giorni scorsi ha fatto il faldone della richiesta per filo e per segno - indica conferimenti per un milione e 464 mila metri cubi di rifiuti da stipare in ununica vasca e parte ancora dalla considerazione di dover riempire il buco esistente creato dalle escavazioni di materiale avvenute fino ad oggi in località Bellaguarda. La vasca cui si fa riferimento però in realtà non esiste. Per poterla costruire si dovrà scavare ulteriormente. Così il nuovo buco diventerà la seconda vasca e forse nel tempo prenderà corpo pure una terza vasca. Questa non è pura immaginazione perché già nella richiesta si parla di possibili deroghe. Ci sembra un modo astuto ed ingannevole per arrivare allobiettivo originario delle tre vasche. Un vero cavallo di Troia». «Attualmente, lo ripeto, il sito non presenta buchi o catini da riempire - aggiunge -. Il materiale cavato ha fatto solo allargare la fascia C del Pai, la naturale golena del Po ed il territorio ad uso agricolo. Le attenzioni della Cre sono rivolte a Cascina Bellaguarda perché il sito appare già in parte compromesso, ma basta attendere il recupero ambientale per vedere rinvigorita tutta larea».
PREMOLI SI SOFFERMA anche sui tipi di rifiuti per cui si prevede il conferimento. «Si parla - afferma - di rifiuti non pericolosi, fanghi con basso contenuto organico ma con grande quantità di arsenico, tre volte superiore ai limiti di concentrazione indicati dal decreto ministeriale 3 agosto 2005. Dopo sei anni e sei mesi il buco sarà riempito ed il piano di campagna superato di ben 12 metri. Sarà un vero schiaffo allambiente. A Senna ci sarà una collina artificiale puzzolente con gas nefasto di fermentazioni che dovrà essere monitorata per ben 30 anni. Si rovinerebbe un posto meraviglioso, in golena del Po, con un paesaggio particolarmente pregiato. Siamo di fronte al progetto di maxi-discarica uscito dalla porta e rientrante dalla finestra. Ci batteremo affinché ciò non avvenga».