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Disoccupazione stabile, ma colpisce di più gli uomini

Meno posti fissi, più precari

di LAURA DE BENEDETTI
— LODI —
CALANO I POSTI fissi nel Lodigiano, ma la disoccupazione non aumenta. Merito della «vivacità» dei contratti precari e della riduzione del...
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2008-04-30
di LAURA DE BENEDETTI
— LODI —
CALANO I POSTI fissi nel Lodigiano, ma la disoccupazione non aumenta. Merito della «vivacità» dei contratti precari e della riduzione della mobilità. È il ritratto del mondo del lavoro lodigiano nel 2007 tratteggiato ieri dall’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Luisangela Salamina. «Quest’anno — ha esordito — i dati sono molto più aderenti alla realtà perché dal 2007 devono essere denunciate tutte le forme di impiego, compresi lavori a progetto, collaborazioni, lavori a chiamata, nuovi soci lavoratori nelle cooperative». Così, rispetto al 2006, le assunzioni sono cresciute del 43,6% (da 16.026 a 23.018), molte delle quali in passato non venivano conteggiate: «Un dato — spiega Salamina — che ha fatto scendere la media di assunzioni per ciascun lavoratore nel corso di un anno da due contratti pro capite nel 2006, a 1,5 nel 2007. In dettaglio, di questi contratti a termine, il 4,1% ha riguardato i soci di cooperative e il 4,6% i lavori a progetto o le collaborazioni».

IN GENERALE, compresi i nuovi dati, rispetto al 2006 c’è stato un aumento delle comunicazioni di assunzione del 7,9%, una contrazione delle assunzioni a tempo indeterminato dell’1,09%, un incremento dei contratti a tempo del 24% (pari a 18.051 contro 16.936 contratti fissi; i contratti a tempo erano stati 14.475 nel 2006 e 9.910 nel 2005, dunque in continua crescita). Il tasso di disoccupazione, pari al 3,43%, è sceso dello 0,07% dal 2006: rispetto ad una popolazione attiva (tra i 15 e i 64 anni) di 151.442 persone, è diminuita la disoccupazione femminile (dal 4,3% del 2006 al 3,7% del 2007) mentre è cresciuta quella maschile (dal 2,8% al 3,1% dello scorso anno). I dati Istat, frutto di una rilevazione effettuata tramite questionari su 300mila famiglie, riflettono un dato, forse un po’ falsato, di un tasso di disoccupazione lodigiano del 4,1%, secondo solo a Sondrio (4,4%), contro una media regionale del 3,4%. Il tasso di occupazione, sempre secondo l’Istat, è passato dal 63,0% del 2005, al 67,7% del 2006, al 65,5% nel 2007, subendo dunque un calo rispetto alla media regionale 2007 di 66,7%. «Se in generale si può parlare di stasi — afferma Salamina —, positivo è invece il calo della mobilità (ne sono coinvolti 856 lavoratori, di cui solo 492 con indennità) che, a fronte di un’impennata nel 2005 (+23%) e a un calo nel 2006 (-1,4%) scende nel 2007 del -4,2%: significa meno crisi aziendali». I disabili iscritti al collocamento sono invece 676, di cui 432 effettivamente disponibili al lavoro: nel 2007 ne sono stati collocati tramite convenzione assistita 132: per molti di loro l’assunzione, dopo la prova, è definitiva.