INTERVISTA ESCLUSIVA al tecnico della doppia promozione del Novara: "Speravo di potermi giocare le due prossime partite in casa con Chievo e Cagliari"
Novara, 31 gennaio 2012 - Sono da poco passate le 15 quando imbocca l'autostrada al casello di Novara. Non è una fuga quella di Attilio Tesser, da qualche ora ex allenatore del Novara. "Torno dalla mia famiglia, poi passerò ancora da Novara", assicura l'eroe delle due promozioni azzurre. Il trasloco non è l'unica ragione. Il legame con la città è ancora profondo.
Mister, la prima cosa a cui ho pensato dopo il suo esonero è che neppure Novara è un'isola felice.
"L'esonero ci poteva stare".
Se lo aspettava?
"No, questo no anche se guardando le facce di alcuni dirigenti domenica sera avevo già intuito qualcosa. C'era un tam-tam mediatico che apriva anche a questo scenario".
Ha riportato il Novara in serie A dopo 55. Si aspettava più riconoscenza?
"No, non direi questo. Speravo di potermi giocare le due prossime partite in casa con Chievo e Cagliari. La squadra strava crescendo dopo l'arrivo di giocatori nuovi che hanno aumentato il tasso tecnico e l'esperienza. Dovevano entrare in forma. La società, invece, ha scelto di cambiare".
A memoria non ricordo centinaia di tifosi ad applaudire un allenatore esonerato da ultimo in classifica...
"Mi hanno commosso. Vede quanta gratitudine? E' stato qualcosa di bellissimo, neppure il freddo li ha fermati. Mi ha fatto davvero piacere perché io come i miei colleghi viviamo di risultati, ma questi attestati di stima vanno oltre. Hanno apprezzato l'uomo prima dell'allenatore".
Da commentatore esterno crede che il Novara possa rimanere in serie A?
"Esterno? Faccio fatica ancora a considerarmi esterno al Novara dopo questi due anni e mezzo dalla Lega Pro alla serie A. Sono convinto che la squadra ha delle possibilità di salvarsi. La condizione sta crescendo dopo la mini crisi che abbiamo passato con Fiorentina e Cesena. Prima di Natale ce la siamo giocata con tutti e nella doppia sfida contro il Milan non abbiamo sfigurato. A Palermo abbiamo creato e fatto bene".
Non ha mai pensato di aver pagato lei la campagna acquisti estiva poco fortunata?
"Obiettivamente abbiamo puntato su giocatori che non hanno reso per quello che ci aspettavamo".
Ancora una volta la serie A non le ha sorriso. Ci riproverà presto?
"Sembra non ci sia feeling. Scherzi a parte non ho mai allenato Inter, Milan, Juve e neppure squadre di metà classifica. Con chi lotta per la salvezza l'esonero è un'eventualità che devi mettere in considerazione".
di Luca Balzarotti