Magenta (Milano), 12  luglio 2017 - È già botta e risposta tra Amministrazione Calati e centrosinistra. «Siamo una squadra unita e coesa. Era doveroso presentare la Giunta prima del consiglio comunale di domani sera. Siamo una squadra forte e compatta e questa Giunta è frutto di una bellissima concertazione. La città ha fortemente voluto questa Amministrazione e noi siamo consci di queste grosse aspettative: intendiamo soddisfarle fin da subito». Queste le prime parole di Chiara Calati nel presentare la sua squadra di governo. Simone Gelli della Lega sarà vicesindaco con le deleghe alla programmazione e sviluppo economico, sicurezza, risorse umane, viabilità e trasporti, politiche educative. Il 24enne Luca Aloi, sempre del Carroccio, ha avuto gli incarichi a sport, politiche giovanili, farmacie e semplificazione. Per Forza Italia, Alfredo Bellantonio con le deleghe alle politiche per il commercio, lavori pubblici e politiche ambientali, e Patrizia Morani delegata al welfare e alle pari opportunità. Infine Rocco Morabito di Magenta Popolare con la delega alle politiche per la famiglia, Protezione civile, servizi informatici e anagrafici. Calati ha mantenuto deleghe “pesanti” come la programmazione e lo sviluppo del territorio, i grandi eventi, cultura e identità, innovazione e marketing territoriale.

«Non faremo sconti ma saremo leali», avevano annunciato nella mattinata i Democratici, anticipando che il ruolo di capogruppo in consiglio sarà svolto da Enzo Salvaggio. Accanto a lui sui banchi del Pd ci saranno anche Paolo Razzano, Eleonora Preti, Marzia Bastianello e l’ex sindaco Marco Invernizzi. «Siamo già partiti – ha esordito Salvaggio –. Ci portiamo dietro la responsabilità di questi 5 anni di governo cittadino». Non sono mancate le stilettate per l’avversario: «Siamo stati buoni profeti. Sono già in evidente difficoltà e la composizione problematica di questa Giunta lo dimostra».

Il Pd ha colto anche l’occasione per porre l’attenzione su una serie di tematiche, dalle fragilità alla scuola dell’infanzia di via Aurelio Saffi da sistemare, all’emergenza lavorativa con il caso STF e le ottanta lettere di licenziamento. Infine, un’apertura a Progetto Magenta di Silvia Minardi, che siederà a sua volta in consiglio comunale tra le opposizioni. «Occorre costruire un progetto inclusivo e allargato come minoranze – ha detto Razzano – Con la professoressa Minardi ci siamo già confrontati prima del ballottaggio e siamo certi che su alcuni temi potremo trovare una giusta convergenza». «L’alternativa di governo la costruiremo partendo da qui», ha assicurato l’ex vice sindaco.